L’assurdità dei cambiamenti

Una delle fantasticherie solite nella mia prima adolescenza (o tarda infanzia) era quelle di porre le persone (dove per persone intendo una possibilità di scelta che va dal singolo all’umanità intera) di fronte a qualcosa di assurdo, ad una situazione tale da non avere precedenti, così da poter creare una serie di ipotesi sulle possibili reazioni. E’ superfluo dire che, dall’alto del mio egocentrismo, le mie situazioni immaginarie vertevano per lo più sulla mia assenza, nel senso di mai apparso o prematuramente scomparso, o su una mia “maggiore presenza”, dovuta ad una fama non sto a dire come conquistata o ad una maggiore forza caratteriale. Al fine di limitare parzialmente la vostra antipatia dirò che a volte la mia persona non era soggetto principale di tali seghe mentali e che quest’ultime si dirigevano anche su catastrofi planetarie, scoperte rivoluzionarie, incontri di III, IV o V tipo, terza guerra mondiale, eccetera eccetera eccetera…

La cosa mi è venuta alla mente ripensando ad alcuni dei miei libri.

Nella metamorfosi di Kafka l’assurdità è rappresentata dalla trasformazione del protagonista in una gigantesca blatta. Non assistiamo a tale mutazione, è tutto appena avvenuto:


Una mattina, Gregor Samsa, svegliandosi da sogni inquieti, si ritrovò trasformato in un enorme insetto immondo.

Nel libro l’assurdo ricade sul protagonista e la famiglia, in particolare, quest’ultima, seppur conscia che l’essere mostruoso è loro figlio e fratello, non potrà fare a meno di trasformare i loro sentimenti d’affetto familiare in emozioni ben meno edificanti, se non di disgusto e odio. La MetaMorfosi, quindi, non solo fisica ma anche dei rapporti e dei comportamenti sino ad allora tenuti.

Altro scrittore che gioca spesso e volentieri nel campo dell’assurdo è Josè Saramago. La sua forza sta nella credibilità delle reazioni a tali eventi che nel suo caso sono relativi ad una porzione di mondo ben più vasta della famiglia kafkiana. In Cecità, come fosse alle prese con una febbre epidemica, il mondo diventa pian piano ceco… Ne La zattera di pietra la penisola iberica si stacca lungo il confine francese dall’Europa per navigare nell’Atlantico. Inizio emblematico è quello de Le intermittenze della morte:


Il giorno dopo non morì più nessuno

Caratteristica di Saramago è quella di affrontare il caso in maniera globale senza tralasciare gli atteggiamenti di governi, filosofi, categorie lavorative e quant’altro.

Probabilmente non è tanto il problema dell’assurdo o di una situazione paradossale, piuttosto le vere conseguenze derivano dai cambiamenti che tali avvenimenti causano. E’ allora che crollano convinzioni e falliscono previsioni, è allora che ci scopriamo inermi e possiamo solo sperare che il tempo di reazione non sia troppo elevato, così che il trauma non superi limiti inaccettabili.

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4 risposte a “L’assurdità dei cambiamenti

  1. Situazioni come da te descritte nella tua mente fanciullesca "le tue Seghe mentali" sono di normale presenza nel 99,9% dei bambini uomini , la presenza stessa di un evetualita  impossibile e per noi fonte di fantasticherie e paure forse un sistema di autoconservazione della specie , come appunto tu ribadisci nel blog " Sperando che il tempo di reazione non sia troppo alto " il tempo di reazione e stabilito da la conoscenza dell\’elemento in a cui si va incontro. Ma col tempo si cresce e questo sistema di prevenzione va a farsi friggere … Ci cominciano ad essere le prime convizioni "Che vuoi che mi succeda" , dopo " sono un inprenditore nel campo botanico  e mi posso permettere di fare affermazioni sui dipendenti quali … ma perche hai il diritto di dormire … " , poi tsunami/10 … o cacchio la mia aziende e quelle quattro piante sono state spazzate via … e ora chi sono come faccio a riprendermi la mia sicurezza … chi mi aiutera "di certo non l\’operaio" e allora ti rendi conto che in fine le tue sicurezze non erano altro che illusini e le illusioni "paranoiche" di un bambino erano il metodo naturale di sopravvivenza che tu hai ignorato per superbia e quindi il limite di accettabilita e stato superato e tu hai dimenticato come si sogna.   

  2. Effettivamente hai ragione… l\’esperienza ti dà una grossa mano nell\’affrontare l\’inaspettato e a diminuire i "tempi di reazione", in effetti andando avanti nell\’età ci si immunizza (parzialmente) a parecchie cose…Comunque mi devi spiegare perchè come esempio hai usato proprio un imprenditore botanico e lo tsunami……..

  3. Vecchie amicizie Dentisti , Avvocati , Imprenditori Botanici , Ebola , Tifo ,  Colera …. Scherzo , ma anche no , brutte esperienze personali con le su indicate "caste" . Il maremoto perche e gia sucesso vedi la storia della Sinuessa. 

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