Il fetore dei soldi

Quando si attraversa l’enorme zona urbana che circonda e si fonde con Napoli a colpire non sono le tonnellate di rifiuti ammassate lungo le strade o i grandi falò che da esse si sprigionano, è l’odore. Un odore forte e penetrante, strettamente legato all’aria. Ti da l’impressione di esserci sempre stato, di fare compagnia ad ossigeno e azoto ormai da secoli. Senti che c’è qualcosa di malato in quello che respiri, ci si rende conto che non è semplice puzzasi respira veleno.

Chi è abituato a viaggiare in treno lungo la Roma-Napoli avrà sicuramente notato come cambia il paesaggio una volta attraversata la galleria del Massico, tra le stazioni di Sessa Aurunca e Falciano. Si passa dalla classica campagna felice (esagerazione poetico-patetica) ad una sorta di steppa coltivata a chiazze. L’ambiente diventa spoglio, cupo, come malato. Si ha un’impressione di incuria, forse è più corretto parlare di un’impressione di sfruttamento scorretto, di abuso della campagna.
Altra caratteristica saliente del territorio è la presenza di piccoli avvallamenti, bizzarre ondulazioni del terreno. Queste verdi sinuosità non vanno spiegate come simpatie della natura, non sono altro che coperte. Come un plaid scalda il sonno di una signorina freddolosa, tali tappetini erbosi ricoprono e proteggono cumuli di spazzatura di ogni genere, rifiuti più o meno speciali, scarti industriali.

Poi c’è la leggenda metropolitana… che più che metropolitana è litoranea. Cose che in un mondo normale mi sarebbero apparse delle grandiose bufale e che in questa situazione non si fa tanta fatica a credere.
Un bagnino avvista qualcosa di strano che galleggia a largo. Prende il moscone (una specie di pedalò a remi) e si avvicina all’oggetto non identificato. Tra sintomi di vomito incipiente e ovvia sorpresa riconosce nell’ormai ex-ufo la testa decapitata di una vacca, che, rispettando anche una logica perversa, è seguita a qualche decina di metri dal corpo, ormai privo dell’orpello del capo, della suddetta vacca. Me lo immagino l’allegro allevatore che decapita il ruminante, magari perchè malato, e lo tuffa nel garigliano… Un caso di ordinaria follia.

I picchetti di manifestanti davanti alle discariche da riaprire, gli scontri con la polizia non sono esempi di lotta sociale dovuti a una qualche ideologia deviata, sono urla di disperazione. Zone come l’agro aversano o il litorale domizio hanno subito abusi per decenni. Speculatori edilizi e seppellitori di monnezza, tanto per citarne un paio, hanno fatto per troppo tempo i loro comodi al cospetto di una classe politica silenziosa o collusa.
E’ troppo semplice pensare che la crisi rifiuti si risolva aprendo (o riaprendo) discariche e costruendo inceneritori, chiedendo insomma ai campani di prendersi le loro responsabilità. Il punto è proprio questo. Questa gente ha dato sin troppo, delle responsabilità dovrebbe farsene carico chi veramente ne ha avute.

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9 risposte a “Il fetore dei soldi

  1. perchè in un futuro post,non continui questo argomento chiedendo ai tuoi interlocutori, nonchè amici del web, che tipo di soluzione avrebbero da proporre per far fronte al problema rifiuti….perchè penso che continuare ad evidenziare una realtà nota a noi italiani e soprattutto a voi campani da mille secoli or sono,non risolva il problema ma continuerà a danneggiare l\’immagine della vostra meravigliosa terra…oltre che del sud in generale!ovviamente nel proporre un simil caso si dovrà tenere conto di tutti i vincoli e delle influenze che un sistema di ordine superiore  esercita sul sistema campania e nel sud italia!!! Dobbiamo smetterla di piangere sul latte versato e sputtanare la nostra Italia…è stata la nostra continua fase di sonnolenza a portarci in questa situazione di stallo!noi giovani, piuttosto che continuare a ripetere ciò che è stato enfatizzato dai mass media,provocando solo lo sdegno di tutto il mondo nei nostri confronti,dobbiamo innalzare un polverone fatto di IDEE!idee che non ci infanghino e non danno la possibilità a chi aspetta dietro l\’angolo di punirci con "immeritate" sanzioni! Siamo noi cittadini che ne paghiamo le comseguenza…forse è ora di consapevolizzarci e non dare troppo alito al potere di chi vuole dare al paese solo del male!!  

  2. Metodo facile per risolvere il problema … inondare di nervino la zona .
    A parte gli scherzi in questa vetustocrazia i giovani non hanno potere e per quanto si possa tentare , se non cambiano le regole del gioco, le carte in tavola saranno sempre le stesse .
    Quindi leggere soluzione proposta prima.

  3. E\’ un bel casino psicofisico… Loro vogliono la resa. Con o senza resa, faranno ugualmente i loro porci comodi. Genova 2001: De Gennaro viene premiato. Dopo ciò è difficile credere che andrà diversamente.
    Ok. Stop all\’autocommiserazione, altrimenti li facciamo contenti.
    Non posso credere che non possa andare diversamente. E infatti non ci credo. Ma è davvero complesso risolvere qualcosa quando (giustamente, o cmq ,inevitabilmente) gli animi delle persone che subiscono tutto ciò sono pieni di leggittima rabbia e disperazione. E\’ un cambiamento prima che culturale, qua di tratta proprio di fare "pulizia" (scusate il gioco di parole), una pulizia non-violenta. Mandarli tutti a casa e ricominciare come un Paese civile. L\’Italia è un paese anomalo, cazzo! Chiunque esce anche solo per pococ, si accorge di quanta mediocrità vi è qua! Nord,Sud,Centro…è la gente che non sta bene! Siamo noi che crescendo nello stivale, siamo diventati i tipici italiani che tutti prendono per i culo. A ragione. Ma non è colpa nostra, nostra di chi ci vive e si ribella a tutto ciò. Son d\’accordo con Calliope. Idee. Idee. Idee. Ma soprattutto e prima di tutto, Speranza. Perchè è difficile avere idee quando si pensa che dopo il fondo si può solo che iniziare a scavare. E\’ veramente labile il confine. E come biasimare in fondo chi la pensa così? Ma non dobbiamo arrenderci. Sarebbe slo un autobeffa in più, che nessuno merita.

  4. E\’ davvero un peccato vedere il bel Sud disastrato da questa piaga dell\’immondizia, ovvio che tutto il mondo è paese chi ha il potere e il denaro fa ciò che vuole e chi poteva far qualcosa ha preferito scaricare le sue responsabilità ed intascare la mazzetta e chi ci rimette è l\’ambiente l\’ecologia e purtroppo a discapito dei cittadini, che magari si fanno un culo per portare a casa un micro stipendo e mezzo se lo ciucciano con le tasse i signori che governano e che si prendono gioco di noi e ci fanno becchi e bastonati… Io non so esattamente come stanno le cose, e non posso giudicare, però credo che abbia ragione Calliope, servono idee, servono soluzioni per salvaguardare ed in questo caso ripristinare l\’ambiente deturpato, ma prima di tutto dobbiamo cambiare noi tutti dal cittadino più ignorante al politico con più potere, dobbiamo muoverci tutti nella stessa direzione, utopia si, ma con la buona volontà si fanno grandi cose. Un idea potrebbe essere incentivare la raccolta differenziata, sensibilizzare la gente a dividere i rifiuti, far si che anche le aziende utilizzino materiali il più possibile recuperabili, e che nascano aziende magari giudate da giovani che operino nel settore ecologico, però deve essere un lavoro collettivo, solo in questo modo possiamo salvaguardare la nostra bella Italia, ma ci vuole anche tanta buona volontà da parte di chi ci governa perchè varino leggi a favore dell\’ambiente e non solo leggi del cazzo atte solo a far gonfiare i loro portafogli che già straripano di banconote praticamente rubate a noi onesti cittadini… Ognuno è un tassello del puzzle e se tutti facessero il proprio dovere forse non si vedrebbe tanto marcio…

  5. penso che la soluzione sia convincere il resto d\’italia a dare una mano, chiaramente dopo aver cancellato la classe politica attuale..
    ci sn troppi pregiudizi contro i napoletani e la campania..tutti convinti che siano una popolazione di ignoranti e fancazzisti…si potrebbe prendere esempio dalla sardegna..che si e fatta carico d una parte dei rifiuti..
    poi estendere la raccolta differenziata che gia alcuni comuni campani fanno al resto della regione..
    e intraprendere una campagna informatva contro inceneritori e discarche..che ne dite?
    ah e togliere l\’appalto di tutto lo smaltimento dei rifiuti campani all\’unica ditta che ha into il concorso con i punteggi che no erano i piu alti..

  6. Il problema non credo stia tanto nelle idee, di queste ce stanno in abbondanza… Tanto sta in quei "poteri forti" che controllano, tra le altre cose, lo smaltimento dei rifiuti. Ad esempio la raccolta differenziata, per quanto può sembrare strano, non è una novità nella campania felix. Alcuni comuni raggiungono percentuali di raccolta differenziata superiori a 90. Il fatto è che la raccolta differenziata non è remunerativa come l\’affossamento o lo scarico dei resti di processi industriali nei corsi d\’acqua senza passare per depuraturi (che ci sono ma sono diventati dei depositi di liquami) conviene molto di più.
    Credo bisogni partire da una lotta SERIA alla camorra e ad un annullamento della classe politicante che tanto ha fatto per riempirsi le tasche.

  7. La commissione parlamentare d\’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha indagato sulle attività illecite ad esso connesse in Campania concludendo che:[20]

    « La criminalità organizzata di stampo camorristico continua ad intervenire in maniera diretta sui traffici illeciti di rifiuti, lucrando notevoli somme di denaro: si tratta di un\’affermazione che ha avuto una corale evidenza nel corso delle audizioni e che quindi va assunta in questa relazione. Del resto, sono stati anche i collaboratori di giustizia a illustrare a questa Commissione lo schema di intervento della camorra, nonché una versione storicizzata dei fatti. La criminalità organizzata si pone come terminale del traffico, nel senso che assicura il territorio ove smaltire illecitamente i rifiuti: può fare ciò perché è la camorra stessa a controllare e gestire ogni metro quadro di ampie aree del territorio campano. In particolare la provincia di Caserta presenta zone controllate manu militari dalla criminalità organizzata, che addirittura organizza staffette per pattugliare le strade e attua attività di controllo sulle macchine non conosciute che transitano per quelle vie. 

  8. Non ci voleva una commissione parlamentare d\’inchiesta per scoprire che l\’acqua è calda… Non è manifestando l\’evidente che si combatte la camorra.Uno dei problemi più grossi è la rinomata e millevoltenominata assenza delle istituzioni.Se un agricoltore coltiva le fragole a 5 metri da una discarica, abusiva e sempre in fiamme (esempio che prendo da Report di stasera), e denuncia questa cosa, che succede? Gli viene sequestrata la coltivazione e lui rimane senza lavoro. Come sopravvive?

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