Shock da invecchiamento

Mi accorsi di essere cresciuto mentre parlavo con un amico delle qualità del giovane attaccante di un grande club: mi stupii nell’apprendere che aveva la mia età.

La cosa non dico mi sconvolse, ma mi diede parecchio da riflettere.

Potete ora immaginare la mia sorpresa ritrovatomi a guardare con interesse una tribuna politica. Addirittura riuscivo a giudicare idee e proposte provenienti da una parte o dall’altra, schierandomi spesso (ma non troppo) con chi le sparava meno grosse.
Mi sentii lievemente invecchiato quando imparai a guidare. Preciso che imparare a guidare è una cosa ben diversa dal prendere la patente. Nei primi tempi (primi tempi sta per lasso di tempo che va da qualche mese a numerosi anni) che seguono l’acquisizione del mitico rettangolino rosa la stragrande maggioranza dei soggetti in questione tende ad urtare tutto quanto lo circonda e a dimostrare la propria capacità di guidatore con partenze degne di Senna, sorpassi alla Gilles Vilenneuve, curve che vogliono a tutti i costi accertare l’inesistenza della forza centrifuga. Quando ho smesso di scambiare l’auto per una formula 1 ho capito che le possibilità di vedermi stempiato stavano salendo.
Altra situazione che fece crescere qualche ruga sul mio viso ancora macchiato all’adolescenza venne a crearsi durante una gita liceale al Vittoriano. Assistei ad una mostra che non si limitò a piacermi, questa mi spinse al desiderio di vedere altro, di andare al museo anche oltre i doveri educativo-scolastici. Ne volevo ancora. Mi ero reso conto che le immagini dei libri non erano sufficienti a descrivermi un’opera d’arte, bisognava scaldare con il proprio fiato l’aria che riempiva.
Argomentare. Imparato tale verbo e cominciato ad usarlo ho fatto un altro passo avanti. Ho smesso di lamentarmi a priori o a prescindere. Questo punto fece molto scalpore nella mia mente malata. Riuscire a dare un senso a quanto dico, non isolarlo per partito preso, brandire una posizione sostenuta da fatti e idee mi fece intuire di essere riuscito ad ottenere qualcosa. Potevo confrontarmi con gli altri senza timori reverenziali.
Colpito da tutte queste novità presi una decisione a quel tempo scioccante. Avrei letto un libro non solo per il piacere di farlo ma perchè mi interessava approfondire un argomento. Avrei letto per limare una mia opinione o, nel caso peggiore, per crearmela. Ovviamente non ho cognizioni enciclopediche praticamente in niente, ma riesco a dire una fesseria qualunque un pò su tutto.

Viene da sè che non mi considero del tutto maturo. Guardandomi attorno mi rendo sempre più conto che di infantilismo me ne porto dietro ancora una discreta quantità… non è di certo un male, ma da qui a dire che <<ormai mi sono fatto grande>> ce ne vuole ancora.

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14 risposte a “Shock da invecchiamento

  1. Ricordati che i teens segnano: non sorprenderti quando ti scoprirai comportamenti adolescenziali anche da adulto (come quando lasci il latte aperto sul tavolo).
    Per quanto riguarda le fesserie è normale; ci siamo passati tutti e tutti ci passeranno. Sono una conseguenza del pensiero ipotetico-deduttivo, perciò è una forma d\’intelligenza – senza basi – a modo suo.

  2. Sul fatto che l\’adolescenza segni una vita è più che normale, anche se sono dell\’idea che segna proprio tutto, infanzia ed età adultà comprese. Di comportamenti adolescenziali che rimangono di sicuro ce ne restano parecchi, sei stato sin troppo indulgente con l\’esempio del latte.

  3. In fin dei conti la forza centrifuga non esiste… è tutta colpa della componente dell\’accelerazione, normale alla tangente della curva .

  4. Caro josefknon è che non esiste,è data da quelle componenti ma esiste………..sennò sarebbe come dire :" I bambini non esistono,è tutta colpa degli spermatozoi che fecondano l\’ovulo".

  5. Si matura non tanto crescendo e imparando, ma lo si fa quando si è consapevoli di averlo fatto, di aver salito un gradino ed è già una grande cosa, molti non se ne rendono conto che sono maturi e continuano a fare i ragazzini, la consapevolezza invece è una grande cosa… E cmq complimenti per come riesci a snocciolare ed esprimere i pensieri, tramite un misero blog… Anche questo sarà un segno di maturità 😉

  6. Argomentare è un gran bel verbo. Bisognerebbe non tanto usarlo, ma saperne il significato.Nidial………. ti senti condannato alla vecchiaia?!

  7. Ne scoprirai ancora di piccoli cambiamenti che ti fanno guardare con un lieve sorriso il passato e rendere conto della semplicità con cui consideravi le cose che diventano col tempo sempre più complesse.
    Almeno tu di passi avanti ne fai.
    C\’è chi continua a considerare "pesante" una mostra o un libro.
     
    Aggiornaci sempre sui tuoi progressi.

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