Traumi infantili

La mia è stata un’infanzia felice. Tuttavia ho avuto anch’io a che fare con piccoli sconvolgimenti che, sebbene non mi abbiano dato a pensare in quel momento, ho ultimamente rivalutato in chiave del mio sviluppo psichico primordiale.

In primo luogo non riesco proprio a decifrare un tale accanimento da parte di maestre elementari, perchè è proprio la scuola primaria il teatro dei turbamenti, verso bambini che nel migliore dei casi avevano dieci anni.

Principi di simili agonie erano alcuni tristissimi racconti che gli insegnanti non si limitavano a leggere, richiedevano inoltre una nostra comprensione. Benvenute erano le domande. Domande. Quali che fossero il risultato era sempre lo stesso, risposte imbarazzate e fuori luogo, lontane dalla spiegazione dell’evento.

Mi è rimasta impressa quella storia in cui si racconta che un bambino amasse giocare ai piedi di un pesco. In primavera lo vide fiorire, restando estasiato dalla sua bellezza, in estate ne vide maturare i frutti. Come avrebbe fatto chiunque altro, il fanciullo raccolse una pesca e la mangiò contento. Fece però l’errore di ingoiare il nocciolo, questo decretò la sua fine. Il corpo cominciò ad irrigidirsi, la pelle andò via via increspandosi e scurendosi. Le lacrime del bambino, così come le sue preghiere, non portarono ad alcun risultato, nel giro di qualche ora si ritrovò trasformato in un giovane albero. Fine.
Maestra, può succedere anche a me?
No.

Mi dovetti accontentare.

Ritrovai altrettanta crudeltà quando mi fu narrato dei neonati tolti subito dopo il parto alle loro madri per essere portati in una sorta di casa-laboratorio. I bambini vennero cresciuti con tutte le premure necessarie ma

era proibito comunicare con loro a tutti quelli che vi entravano a contatto. Parole, versi, gesti erano tassativamente vietati. I bambini crebbero sani nel corpo e deficitari nello spirito. Uno ad uno, inesorabilmente, si spensero.
Certo un modo alternativo per spiegare l’importanza di linguaggio e comunicazione non avrebbe ottenuto i medesimi risultati.
Maestra, che significa che si spensero?
Che morirono.
Ah.

Venne poi il turno delle diapositive. Queste ebbero la decenza di limitarle alle ultime tre classi. Ai bambini più maturi, o meno ingenui. Come preferite.
Un gruppo di sedicenti missionari si presentava all’inizio di marzo a documentare le condizioni di vita dei bambini africani con immagini che alternativamente provocavano crisi di pianto e sussulti da raccapriccio. Vedere me, così come tutti i miei compagni, il ritratto della salute provocava un senso di colpa lancinante e quesiti mal risposti.
Offerte sono ben accette.

Un apice venne toccato in quinta elementare. Questa volta ci veniva intimato di chiudere una storia il cui inizio era preventivamente decretato.
In un Paese devastato dalla guerra due genitori vengono costretti dalle loro miserrime condizioni a donare il proprio bambino al ricco ufficiale di un esercito straniero. Il bambino, una volta cresciuto, viene a sapere delle sue origini e vuole ritrovare i genitori naturali.
L’ingenuità e l’ottimismo con cui proseguii il racconto erano commoventi; mi vennero comunque contestati come troppi lontani dalla realtà.
Sei troppo buono.

Ogni qual volta vi meravigliate di come io possa essere, tenete in mente quanto sopra scritto. Potreste capirci qualcosa in più.

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32 risposte a “Traumi infantili

  1. Si avvicina all\’ infanzia di molti altri bambini.
     
    Io invece avevo una "maestra" che piuttosto di mandarci in bagno ci faceva pisciare (meglio urinare?) addosso…
    Ora mi viene naturale trattenerla anche per 9 ore di fila.
     
    Non so, non so.
    Queste donne non sono coscienti di quello che fanno.
    O forse sì?

  2. Più che inconscienza, Scaglia, il loro sembrava Metodo. E\’ questa la cosa preoccupante.Nicola, sulla crudeltà infantile ci sarebbe da parlare per giornate intere.

  3. E come sei tu? Sognatore, ingenuo e soprattutto "troppo buono"?
    Se fosse così ti faccio i miei complimenti, conservare lo spirito dell\’infanzia è forse l\’arma migliore per sopravvivere ai nostri giorni.

  4. Ero in classe con il tizio in questione… E\’ tutto vero… C\’era anche una maestra che usava una bacchetta di legno; non la usava su di noi, ma ogni volta che la sbatteva con forza su banchi, cattedra e lavagna ci faceva sobbalzare; quel rumore era insopportabile. Poi cercava anche i pidocchi sulle nostre teste… gente strana…

  5. Vediamo che succede con la maestra unica… Se un bambino poveretto capita con una totale esaurita zitella, chissà come crescerà…

  6. Dariooo, l\’odio per la maestra e la bacchetta sono stranoti… Stai attento che potrebbe comparirti sotto il letto (non necessariamente per farti male……..).

  7. In prima elementare fui mandata in punizione e sgridata senza motivo. La maestra era furiosa verso di me. Mi scambiò per un altro alunno ma nn se ne accorse e mi obbligò a stare x tutte le ore scolastiche della giornata a testa contro la porta senza muovermi. Piansi tutto il giorno chiedendomi cosa avessi mai fatto per essere sgridata in quel modo e lei continuò a spiegare la lezione, non un singhiozzo ne una lacrima, la toccarono dentro. Continuò imperterrita a spiegare con il mio pianto che faceva da sottofondo a tutta una giornata scolastica e nessun bambino alzò la mano per informarla che si era sbagliata. Da allora decisi di andare male e non impegnarmi più a scuola. Aveva perso importanza ormai.

  8. eri un bambino molto intelligente, di certo, ma non credo che la tua maestra abbia fatto male a darti risposte secche e veritiere. altrimenti comprava un biglietto per l\’isola che non c\’è e ti perdeva lì. ammetto che un "no caro, non sarai mai un albero" era più delicata ma in quanto semi-maestra elementare credo sia giusto farti crollare tutto subito. Così eviti traumi dopo e anni di terapie 🙂
     
    traumi che hanno colpito me non li ricordo…dovrei davvero pensarci su.beh forse qaundo una delle maestre continuava a rompere le pale perchè diceva che mi mettevo solo le gonne e dopo i maschietti, così diceva, mi guardavano sotto. Ma che razza di teoria è? se metto le gonne non necessariamente i bambini guardano sotto e poi in prima elemnetare, beh, spero ancora che i bambini non capiscano granchè.

  9. Ah, però! E poi ci si domanda perchè il senso di colpa ci domina oggi, ieri, domani! Mi preoccupa seriamente l\’insegnante unico alle elementari. Quegli anni sono fondamentali, se uno smette di credere alle favole a quell\’età poi da adulto si che c va in terapia! Una cosa è certa: la vita non tarda a farci capire che non è tutto rose e fiori, almeno l\’infanzia dovrebbe essere quanto meno serena e spensierata. Purtroppo non tutti hanno questa fortuna, ma proprio i bambini che non ce l\’hanno per motivi anche non scolastici dovrebbero ritrovare nella scuola un ambiente sì educativo, ma non di educazione alla catastrofe, per quello c\’è la vita!
    Se fai vedere i video dei bambini in Africa, devi essere anche in grado di mediare la situazione e fare in modo che i tuoi bimbetti delle elementari non tornino sconvolti e con sensi di colpa a mille. La questione educativa secondo me è proprio lì. In una società come quella di oggi è fondamentale prendere in tempo i bambini alle elementari, ma vanno studiati dei programmi appositamente, per non farli venire su come dei robot intolleranti, spugne che assorbono gli ideali che bevono a casa. Purtroppo è normale che uno venga condizionionato dal clima di casa e dai comportamenti a cui si assiste (poi se è cosi piccino!), ma……ma……..ma sto andando fuori tema! Ciao
     

  10. Caspita! E poi accusano le suore di essere severe e senza cuore…Le tue maestre erano proprio delle frustate! A me è andata meglio anche se ho odiato la maestra d\’italiano per 5 anni che mi metteva "Benino" ai temi d\’italiano. Diceva che scrivevo troppo e non le piaceva. Ha ingabbiato la mia fervida fantasia di bambina….E forse è per questo che adesso scrivo di tutto e di più nel mio spaces. Poi una cosa fondamentale (che non sò se è stato anche da te così!) era l\’uso del dizionario…Una volta in terza elementare l\’avevo dimenticato a casa e c\’era una parola "letame". Sempre l\’odiata maestra mi chiese il significato perchè visto che avevo lasciato a casa il dizionario sicuramente sapevo tutto…Io dissi timidamente: il letame è un materiale tipo il legno?…E lei a ridere: Si, quando vado al mobilificio mi faccio dare una camera da letto di letame. Sai che morbido e puzzolente il letto?….Volevo sprofondare! Tutti ridevano…Però io non ho visto le diapositive dei bambini africani…Da noi il tema forte è stato "il razzismo". Abbiamo visto il film "la lunga strada verso casa" (che da allora è uno dei miei preferiti!). Abbiamo fatto anche una recita sul tema. E l\’odiata maestra d\’italiano mi fece recitare una poesia bellissima che dopo i balletti e i finti calci al bambino nero, era la scena più bella! Una domanda…Ma anche da te in periodo quaresimale la maestra di scienze se ne uciva con l\’esperimento del fagiolo sotto l\’ovatta e tenuto al buio che poi verso Pasqua germogliava??
    Ed io ne avevo 3 maestre…Cosa potrebbe succedere con una sola? O stronza frustata, o mamma di tutti…E a bimbi fortunati una normale! Mah…

  11. ehi,spero vivamente tu abbia un po\’ romanzato,altrimenti ti perdonerei anche il peggior crimine!!!
    ma tornando al tuo commento….parlami del tuo cane………..mi hai davvero incuriosito!
    dei manga che hai segnalato ho letto solo i primi 2,molto molto belli…basilisk sinceramente mi aveva attratto come disegni ma non abbastanza da provarlo,grosso errore?
    una grave lacuna (secondo il mio parere ovviamente) alla tua lista:vagbond,del fantastico inoue…
    mi verrebbe voglia di aggiungerne altri ma in questo argomento sono veramente prolissa quindi meglio che mi fermi subito…magari scriverò una MIA lista…
    Ciao!

  12. Hai cominciato presto, Martina, e hai cominciato bene.

    Cler, ma la tua maestra era un tremenda bigotta o una malata
    mentale? Comunque di sicuro si poteva provare a parlare di certi temi
    con piùdelicatezza.

    Che sono stato influenzato pesantemente da certi atteggiamenti ne sono sicuro, Marta, che poi siano venuti da più parti non se sia un bene o un male, di certo c\’è stata pluralità.

    Le mie maestre, Bea??? Sono io ad aver bisogno di uno psichiatra…

    L\’esperimento del fagiolo? Bho, non mi ricordo Flav. Sono altre
    le cose che mi sono rimaste in mente, come hai ben notato. Certo che in
    quanto a frustrazione la tua insegnante non scherzava.

    Io romanzare, Giulia? E\’ tutto praticamente vero…… Quindi sono perdonabile.Sarebbe meglio lasciare i bambini da solo, Edo…

  13. Ha continuato ad insegnare, Fabio (bean), e a terrorizzare diverse generazioni di bambini.Comunque non sono un tipo vendicativo, mi accontento di darmi un tono.

  14. Matteo, si saranno formate con quei corsi universitari notturni che danno in rai. Altrimenti non si spiega come riescano a fare peggio della tv.

  15. Io invece mi ricordo le suore salesiane dell\’asilo, se non facevo il bravo mi mettevano a sedere sull\’armadio con i piedi a ciondoloni e mi lasciavano lì finchè non veniva mia mamma a prendermi.Alle elementari, grazie al mio carattere mite, mi affiancavano continuamente bambini disadattati per "inserirli" tra i coetanei col risultato che i miei amici giravano alla larga anche da me. E prima o poi le prendevo dai miei nuovi amici…In prima media invece mi fecero vedere The day after, un film su una presunta guerra atomica. Non dormii per una settimana.Ora sono in cerca di un motivo anche banale per scatenare il risultato di tutto ciò >:]…ripensandoci è pazzesco quanti stress psicologici ed emotivi è costretto a subire un bambino per colpa dell\’idiozia degli adulti. Qui non si parla di titolo di studio o di professionalità, qui si parla di un minimo di sensibilità e di semplice buon senso, ma purtroppo sono merci sempre più rare.

  16. Beati coloro ai quali basta darsi un tono per superare rancori e omicidi sentimenti di vendetta.Provo un pizzico di sana invidia.:-)

  17. Anch’io ero in classe con JosefK. mi ricordo
    di quando ho ricevuto uno schiaffo per un disegno sbagliato, secondo voi e
    giusto che, una maestra perché te le P____ girate, sfoga il suo nervosismo su un
    bambino che non si può difendere.
    cmq le maestre più brave erano quelle di religione e italiano.

    Cmq nei miei capelli non hanno trovato mai pidocchi al contrario di JosefK

  18. Ci sono persone di cui non faccio il nome che tutt\’ora cercano tombe di insegnanti di disegno morti in gita per ballarci su … non scherzo.

  19. Invece di essere tu, Checco, ad influenzare i bimbi terribili che ti mettevano vicino eri tu a subire la loro peccaminosa influenza? O mi sbaglio? Qualcosa mi dice di no…Fabio (be@n), è un metodo molto semplice da attuare. Anche se devo ammettere di aver avuto un gran maestro di sdegnosità.Caro amico di JosefK, non fare cattive insinuazioni sull\’igiene personale, potrei farti molto male.Giovà, non nominare certi esseri, potresti provare disgusto nel farlo…..

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