Ammazzare il tempo

Il presentarsi così repentino della mezza stagione ha creato un travolgente caos tra i popolani da tempo abituati ad una condizione di temperatura costante ed irrimediabilmente alta.
Certo che definire questa una mezza stagione sembra quantomeno avventato, se non fosse che l’aggettivo pazzo è millenariamente accostato al mese di marzo potrei tranquillamente prenderlo in considerazione.Gli escursus termici di una dozzina di gradi tra il giorno e la notte sono la principale causa di morte cerebrale tra chi di prima mattina ha la gioia di uscire di casa. Oltre che portatore di potenti emicranie, il delta termico causa una gustosa confusione nella scelta degli indumenti regalando un’interessante policromia all’osservato. Si ha così l’occasione di incrociare soggetti con indosso pelli d’orso scuoiate di fresco affianco ad altri che vestono poco più del ricordo dell’estate trascorsa. I più pittoreschi, e altrettanto confusi, ameranno abbinare a pantalocini corti ed infradito una giacca in vetroresina ed un copricapo di lana afghana.

L’alternarsi di correnti fredde e calde renderà tuttavia imperturbabile una categoria che chi fortunosamente vive in città d’arte conosce bene: il turista straniero, meglio se di germanica provenienza. Questi paladini dell’intransigenza termica vestono con caparbia coerenza bermuda (preferibilmente marroncino avventura), t-shirts dall’improbabile spessore e sandali francescani qualunque sia la condizione meteorologica. Il rossore delle carni, più che indice di un’inattendibile abbronzatura, sembra una scocciata reazione cutanea alle intemperie o la manifestazione di un’ebrezza diffusa. Considerando lo stato descritto lascio al lettore d’interpretare come meglio crede.

L’arrivo di effimeri freddi ha sconvolto più di tutti la metà femminile del genere umano. I tremori, i venti gelidi del nord, gli attacchi di panico da pioggia le ha portate a coprirsi dei più recenti ritrovati contro il gelo con la stessa rapidità con cui i primi caldi le avevano spinte a denudarsi. In questo periodo sono poi oltremodo pericolose dato che cominciano a sviluppare la capacità di abbassare

sotto lo zero la temperatura di qualsivoglia escrescenza corporea (naso, mani, piedi…) senza farsi remore nell’usarla come arma impropria (a tal proposito l’ONU si riunirà presto in seduta straordinaria).L’instabilità meteorologica riflette fedelmente quella mentale dei soggetti sotto analisi, ha su di essa influenza diretta ed efficace. Quello che può causare un temporale estivo è limitato nel tempo e circoscrivibile, tre mesi di continui sobbalzi del termometro possono risultare devastanti.

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17 risposte a “Ammazzare il tempo

  1. Ahaha fantastica descrizione, calza a pennello..e.. tutto il mondo è paese a quanto pare..
    Ed il raffreddore arriva puntuale 😦

  2. tutto vero.
    acuto osservatore.
    mi posso permettere di aggiungere una considerazione: visto che io non ho più la percezione corporea della temperatura esterna per capire in che stagione ci troviamo mi baso sull\’osservazione delle donne in minigonna. Fino a quando non utilizzeranno le calze (i collant per intenderci) per me sarà sempre estate. Dubito che con temperature gelide e polari si possa resistere consentendo ricircoli d\’aria in certe zone delicate. 

  3. Ahahahaha! Bellissima descrizione…Io ovviamente sono nell\’ultima categoria da te descritta facendo parte della metà femminile del genere umano. Spero che l\’ONU non adotti serie misure di sicurezza e nemmeno gravi pene contro chi fà un uso improprio delle proprie gelide escrescenze…Specie contro chi le usa sui bambini! Perchè altrimenti non posso accarezzare i miei 3 cuginetti pestiferi con le mie mani di polaretto sul viso…E non posso nemmeno inseguirli per tutta la casa cercando di dare pizzicotti sulla pancia. Da gran motociclista che sono, io ho sempre le mani fredde…E i miei cugini vengono sempre torturati!
    Comunque ormai sta passando l\’effetto glaciale…Ormai ci "stiamo abituando" a queste temperature…Oggi non posso nemmeno dire "Che freddo!" e mi sembra strano…Che stiano ritornando le mezze stagioni che tanto ci mancano?? Era così l\’autunno???
    Mah…!

  4. Per correttezza devo informarti che l\’accoppiata T-shitr bermuda è quasi una uniforme ufficiale degli abitanti delle lande germaniche. Mon è raro vederli anche in pieno inverno assieme agli immancabili sandali. Unico segno distintivo del variare delle stagioni, ed in questo ha perfettamente ragione il mio omonimo, sono le calze. Rigorosamente portate sotto ai sandali…mha…!

  5. Raffreddore intermittente. Gola che pizzica al mattino e dentro casa. Brividi. Mani fredde. Naso freddo. Dolorino dietro al collo. Si, si….siamo in autunno. Mezza stagione non saprei. Ma mezza influenza quella si, immancabile.

  6. nn so se si debba parlare di instabilità mentale o di semplice istinto di sopravvivenza 🙂 cmq è vero che c\’è di base una sciocca limitatezza, dovuta sicuramente a qst\’epoca consumistica che vuole il comfort assoluto al primo posto, x quella categoria che alla prima goccia si spaventa e si chiude in casa. La prima goccia e siamo tutti raffreddati (che avrei fatto se fossi vissuta nel neolitico mi chiedo)  è triste riconoscere che l\’uomo sta sempre di più perdendo le sue caratteristiche di mammifero selvaggio, resistendo sempre meno al naturale clima del globo terrestre. Siamo delle bestie tenute in cattività.. dei gatti persiani grassi chiusi dentro l\’appartamentino d una vecchia signora.

  7. i turisti tedeschi sono fenomenali, mi associo a Fabio nel ricordare la calza sotto il sandalo che è diventata ormai un marchio di fabbrica…

  8. Se mi accorgo di essere vestito poco mi mitetizzo coi tedeschi, basta una birra in mano.
    La cosa che più mi turba è che il gentil sesso ha deciso di coprirsi prima del previsto, dovrò aspettare marzo per lustrare l\’occhietto. L\’anno scorso si vedevano chiappe fuori dai jeans a vita bassa anche ad ottobre, perchè dolce e gabbana hanno cambiato la moda, che ironia della sorte è anche detta tendenza?

  9. Sottoscrivo tutto,tranne i tedeschi che posso facilmente immaginare,ma non vedere nella mia piccola cittadina…ed ebbene sì,sto nella metà pericolosa anch\’io e faccio uso ed abuso della mia mano della morte…che ci posso fare se gli uomini sono più calorosi anche se vestiti di 10 strati in meno??Smettere i sandali prima di ottobre comunque è stato uno shok per me,che abbia sangue crucco nelle vene?

  10. Mi spiace per il raffreddore Reikiri, ed effettivamente gli italiani si assomigliano più di quanto si possa credere.Il controllo del collant, Fabio (be@n), è un ottimo metodo. Ma io ho visto cose……Come fosse l\’autunno non so dirtelo, Flavietta, la mia memoria è ormai andata. Di sicuro questo si presenta bizzarro e variabile.Fabio, le calze devono essere una sorta di moda sul genere orologio sul polsino. E\’ sempre piacevole comunque avere conferme dal corrispondente sul fronte.Diavolo! Marta, sei davvero un esempio ottimale della categoria che ho descritto sopra…Martina, non so se mi sarebbe piaciuto di più andare a caccia di nutri sotto la neve…I tedeschi hanno tanto da insegnarci, Matteo, ma sull\’accoppiata calze-sandalo sorvolerei.Un vero peccato Nicola per il maschio che apprezza il gentil sesso in tutto il suo ignudo splendore….Per favore Giulia, cerca di fare poche vittime quest\’anno. Non so se hai antenati germanici, ma il sandalo ad ottobre potresti indossarlo comunque per rafforzare il gelido potere dei piedi….

  11. a parte che finalmente potremmo dire che sono tornate le mezze stagioni,
    ma oggi ognuno si veste come vuole,
    in pieno agosto ho visto ragazze con gli stivali che di sicuro non assicurano frescura,
    le minigonne sono rare in compenso abbondano i jeans a vita bassa modello a taglio-pelo, di quelli che basta un lieve piegamento del busto che mostrano tutto il bauletto posteriore, ma l\’apoteosi è il fiorire di scollature  che offrono generosi scorci, ma che bella l\’estate.
    ma anche l\’autunno, e la primavera, e pure l\’inverno,
    tanto qui da noi le temperature sono comunque miti.
     

  12. Mauro, vedo che anche tu saluti con dispiacere la bella stagione…. comunque si, bisogna essere felici di abitare in un posto mite. Le cose che ho visto si riferiscono a improbabili scollature, assenza di calze, svestimenti vari insomma in un periodo che proprio caldo non è.

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