Un onore tutto loro

Non so da quanto tempo la parola onorevole sia diventata offensiva. Sta di fatto che, sentita la prima volta, ho sempre notato sul volto di chi la pronuncia una smorfia che, alternativamente o cumolativamente, manifestava ironia, rabbia e sdegno. 

Ho da subito immaginato che fossero i privilegi ad essa collegati a darle quella connotazione. Gli stipendi irragionevolmente alti, le auto blu, i viaggi di stato e una marea di indennità sembrerebbero ottimi motivi. Una realizzazione sociale forzata che eleva più di quanto ogni merito possa fare.
Potrebbe darsi sia questo, ma non mi pare sufficiente.

Ho in seguito creduto fosse causa delle connivenze. Il miscuglio di interessi di una moltitudine di parti ufficialmente esterne alla politica, ma spesso in essa integrata, che sacrifica il decantato bene comune, la cosa pubblica, in favore di minoranze già di per sè elitarie.
Non è ancora abbastanza.

La brama di potere può essere un valido motivo. Porre la realizzazione personale, comunque condivisibile, ben oltre quella della collettività che si rappresenta, cocciutamente aggrappati al proprio io e non a quello del Resto, può causare un discreto malumore.
Non troppo irritante.

Dovrà essere l’inettitudine. La palese incapacità di fare politica, di gestire il piccolo comune o l’intero stato, l’impossibilità di far fronte ai problemi o di migliorare le cose tutto figlio di un’ignoranza (culturale ed intellettuale) largamente diffusa.
Non solo questo.

No, davvero non so perchè la parola onorevole sia diventata un’offesa.

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14 risposte a “Un onore tutto loro

  1. in linea di massima condivido il tuo punto di vista…ma mi piace pensare che tra centinaia di "onorevoli" sciagurati ve ne sia qualcuno mosso da un genuino senso del dovere e dello stato, qualcuno da chiamare veramente Onorevole…

  2. Il mio è solo malsano qualunquismo, Matteo, un modo idiota per buttare tutti sullo stesso piano. Almeno spero di aver fatto così.

  3. Approccio letterario: è qualcosa che ha radici nel passato, quando si scrisse la Costituzione.
    I maiali di Orwell scrissero sul muro per non farcela dimenticare, ma gli animali non riuscirono mai a leggerla.
    Sono un asino – eh, sì – che vive di qualunquismo; raglio per un angolo del pascolo.

  4. Onorevoli, onore.
    Una frase che guida il mio odo di agire (anche se spesso poi vado per la tangente) dice: porre il proprio onore nel meritare fiducia.
    Prego, fate pure una lista dei politici meritevoli di fiducia. 

  5. Ancora sveglia…stasera sto peggio di te quanto a sonno! Naaaa, te mi superi scuro.
    Beh….onorevole… (non ce l\’ho cn te, sto dolo citando…nn t voglio cosi male da insultarti cosi)…mi puzza. Ormai si sono sputtanati e manco frega loro qualcosa, tanto stanno bene.
    La parola morale la lasciano nelle nostre bocche sbigottite e attonite, e mai abbastanza .
     

  6. E come diceva Caparezza:
     
    Il ragno sa bene che si va al podere con schede firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare, la vespa gli concede l\’alveare: "Abbiate fede, le cose stanno per cambiare", vaneggia, vive in una reggia e cicaleggia ad oltranza comizi della sostanza di una scoreggia, mostra cimici, cita saggi e si pavoneggia, noi scarafaggi all\’oscuro di ciò che maneggia, si ribella la formica rossa che rissa, con la nera che la manganella quando passa, come un fuco la sbattono in cella se scassa, specie se ha la cresta e non l\’abbassa, la mosca verde, ebbra di merde, si perde spesso tra le stronzate del congresso, scarica le mosche tze tze nel cesso che nessuno può stare nel soggiorno senza permesso. Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere. Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel… Del podere sono insetti inetti per molti aspetti asettici manicaretti per i rettili, chiusi in parlamenti come tarli nei cassetti, talmente assenti che li prendi per suppellettili, hanno vite piatte come blatte, piattole nelle patte di notti con lucciole nelle bettole, sparano sciami di frottole, ma nascondono le pallottole come zecche tra le setole. Come i coleotteri fanno i brillanti, seducono amanti mantidi con manti di diamanti, e i grilli, lucidi cantanti d\’idilli, ammutoliti da insetticidi epuranti di bruchi benestanti, che pagano crisalidi per ali di farfalla, ma restano ripugnanti. Alibi da libellule stagnanti che andando avanti fanno più ammutinati che nel Bounty. Edizione straordinaria del podere della seraaaa… Vedova nera piange per l\’ape guerriera, licenziata in tronco la termite si dispera, millepiedi danno calci in culo alla frontiera, l\’acaro ride perchè il mondo è una polveriera. La fanfara anticipa il corteo eccitato come una zanzara con il neon, imbizzarriti come tafani su cavalli da rodeo volano paroloni che nemmeno a Scarabeo. E lui "Marameo!", non li ha cagati, pensa al suo team di coccinelle che eccelle nei risultati, certi grattacapi noiosi li affida a pidocchiosi avvocati che ragni dal buco ne hanno cavati, quindi c\’è chi lo vuole sottoterra lombrico, chi gli piazzerebbe un bombo sull\’ombelico, chi come una lumaca se lo suca e si accontenta di dargli una cavallettata sulla nuca!

  7. Onorevoli…Quelli che appunto hanno "l\’onore assoluto" su tutto e su tutti…Sinceramente di onorevoli "degni" non ne sono rimasti più…Quei pochi che non sono stati "colpiti" da provvedimenti giudiziari, si sono rovinati da soli per varie dichiarazioni che hanno pubblicamente rilasciato su giornali o nei salotti televisivi. E\’ alquanto deprimente e sconfortante tutto questo…Comuqnue sono "positiva" e come Matteo penso che esista ancora qualche onorevole "degno" di tale carica…!

  8. Sputtanati? Marta, il punto è che molti li ammirano per quei motivi che te li fanno sembrare amorali.Scaglia, non hai bisogno di citazioni, ma comunque hai reso l\’idea.Bhe, Flaviè, voglio essere positivo anch\’io……. non ci riesco.

  9. E\’ per questo che nella mia testa (e mi sa pure nella tua e di moooooolti altri) c\’è un\’espressione che proprio non se ne vuole andare : punto di non ritorno.

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