Santo per necessità

Ben è un santo. Presunto tale. E’ un uomo responsabile. Meglio dire che ha delle responsabilità. Infine è un capro espiatorio. Via di sfogo di errori altrui e impersonificazione del dolore causato da tali sbagli.
E’ un eroe atipico e forzato. Vittima di una curiosa situazione familiare, di orridi sentimenti, di sospetti, di personalità troppo forti e perfette, di orchi.
Vittima di attentati.
 

La storia racconta di eventi atroci e remoti che esplodono nella quotidianità di Benjamin Malaussène rendendola ancor più lontana dalla presunta normalità che una vita dovrebbe avere. Va a definire un contorno di personaggi che meriterebbero a loro volta di venir chiamati protagonisti tale è la straordinarietà dei loro caratteri, delle loro imprese.
Ad essere tra i principi della storia sono anche i luoghi. Anzi, il luogo. Il Grande Magazzino si offre come palcoscenico, ma al tempo stesso come platea, di un
presente lavorativo e consumistico insozzato da un passato terrificante.

Maggiore è la cupezza dei motivi, più forte l’ironia delle parole stampate. Un rituale atto a sdrammatizzare la serietà dei fatti per riuscire a dar loro ancora maggior peso.

Ho comprato Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac per tamponare una mia mancanza, la quasi totale assenza di nomi francesi tra quelli impressi sul dorso dei miei libri. Ciò che era cominciato come poco più di un tentativo si è ben presto tramutato in una rivelazione piacevole e sorprendente. L’immediatezza delle parole, la singolarità dei dialoghi, l’alternarsi tra farsa e tragedia hanno fatto si che nascesse il desiderio di leggere ancora e presto del signor Malaussène.

Immersione in un ambiente colorato e disilluso, fatto da giusti carnefici e avidi spettatori.

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26 risposte a “Santo per necessità

  1. Benjamin Malaussène…ero al secondo anno di università e per svariati mesi non ho fatto altro che leggere tutti i libri di Pennac: una droga, una maledizione, una psicopatia. Inutile dire che mi immedesimavo così tanto nel personaggio che ancora oggi mi sento in parte responsabile delle sofferenze globali. Perdono.

  2. Ti immedesimavi nel personaggio, Fabio…… Se ho capito in cosa ti immedesimavi, sappi che sei perseguibile penalmente.

  3. e per cosa? frode, tentata strage, falsa testimonianza….bazzecole! quando sarò padrone del mondo mi farò un "lodo" tutto mio! ahahahahahahaha!!!

  4. C\’è qualche altra cosa che hai dimenticato…. e per quella cosa, Fabio, un lodo non ti salverà (almeno spero).Che dirti, Mauro, per ora ho letto solo questo ed è stato di mio gradimento. In futuro chissà.

  5. Io non ho libri. Nella mia vita ne ho letti solo due. Per intero. Mi sento un pò ignorante a non leggere libri. Ma forse è un bene, perchè ogni volta che mi sono avvicinata alla lettura, mi è successa un pò la stessa cosa di Fabio. Mi immedesimavo talmente tanto nel personaggio, che quasi parlavo e agivo come lui. Ma non per forza un personaggio principale, anche uno secondario. Allora io e libri non siamo mai più andati d\’accordo 😛
    (Già sono disturbata mentalmente di mio, figuriamoci se mi immedesimo in un personaggio di un libro 😀 )

  6. Anch\’io ho conosciuto Malaussène e famiglia solo questa primavera,ma ho rimediato in fretta…Mi manca solamente l\’ultimo.
    Nessun capitolo di questa saga mi ha deluso,anzi,mi sono appassionata come raramente in altre letture!!
    davvero uno stile mirabile…Sappimi dire se la tua rivelazione regge alla prova della reiterazione!

  7. Flavietta, se mi dici che gli unici libri che hai letto sono di Moccia potrei innervosirmi….. ;-pVedremo, Giulia, ma ci vorrà un pò. E\’ raro che legga due libri dello stesso autore di seguito, o comunque a breve termine.Io ne ho letto solo uno, Nicola.

  8. Per così poco??? Comunque sprofondo di nuovo se ti dico che gli unici libri letti per intero sono Piccole Donne (volevo essere come Jo…ma non è stato così!), e poi ho letto il romanzo della Modignani 6 aprile \’96…E l\’ho letto tutto d\’un fiato tanto m\’è piaciuto!!! Ma forse l\’avevo già detto da qualche parte in questo blog…Non ricordo…Ormai commento ad ogni tuo post con i miei monologhi e flussi di (in)coscienza 😀 

  9. Ho tentato invano di leggere Il paradiso degli orchi. Gli eventi me lo hanno impedito. E\’ nella lista dei libri che vorrei, forse un giorno , chi lo sai, perchè no, leggere!
    Flavietta, l\’avevi scritto nel mio…beh, io ti ripeto che Piccole donne anche è in quella lista, e se dovessi scegliere in questo momento leggerei quello, piuttosto che pennac. Jo…gran bel personaggio! 😉

  10. Daniel Pennac?
    Non so perchè ma mi sta antipatico…
     
    Non so…
     
    Mi affascina di più Chuck Palahniuk.
    "Palahdipendente."
    non riesco più a leggere altro….

  11. JosefK, mi ha sorpreso in modo positivo il suo stile che tu definisci "singolare": è assolutamente immediato. D\’altro canto, però, non è tra i libri di quegli autori che leggo tutti d\’un fiato. Ci vuole mooooolta "dedizione".
    "La fée carabine" , ve lo consiglio.
     

  12. Marta, ma il gran bel personaggio sono Io o Malaussène?! ;-DTi sarà antipatico perchè francese, Scaglia. In quanto alla dipendenza ti capisco, mi è capitata la stessa cosa anche a me per un paio di autori un pò di anni fa. Poi mi resi conto che era meglio variare. Si può apprezzare uno scrittore anche senza leggere tutto quello che ha scritto in due mesi.Flavietta, ma mi confondi col blog di Marta!? Non so sentirmi onorato o offeso….. he he he.Non so SELV, è sicuramente una questione di gusti e aspettative. Non l\’ho letto in una notte, ma non impiegato molto a finirlo. Sulla fata carabina già ci avevo fatto un pensierino…

  13. Ma sentiti onorato,ovviamente! Cmq il personaggio è Jo, di Piccole donne, non tu…megalomane! Si,tu lo sei, ma quello è un altro discorso…ih ih ih.
     

  14. Nè offeso nè onorato…E\’ proprio la capa mia che non funge. Poi vuoi sempre essere al centro dell\’attenzione.
    E comunque Marta, penso che Jo abbia ispirato molte "piccole donne" 😛
    (Mi scusi Signor JfK per i vari off topic :D)

  15. Marta, Flavia… Io megalomane? Io che voglio stare al centro dell\’attenzione!?!? Può darsi.Mauro, ti riferisci alla Guinness irlandese immagino.

  16. I libri sono un po\’ come le mode,
    leggere Pennac adesso è quasi vintage,
    lo Scaglia che legge Palahniuk:
    è l\’equivalente di chi dieci anni fa leggeva Welsh,
    e considerando la sua età
    rischia di diventare un esemplare raro.
    Il resto è fiction.
     

  17. Può anche darsi Mauro che la lettura di certi libri e di certi autori sia frutto delle mode. A volte dipende anche dall\’età. Per me in passato dipendeva da fissazioni, altre da ideali.Quando parlavo di Guinness irlandese mi riferivo ad una birra.

  18. in fondo la birra è una valida fissazione,per questo è sempre di moda….ma preferisco la weiss…
    ah ma si parlava di libri?scusate,allora aggiungo solo che sono molto incuriosita da palahniuk,sarà per merito dello stupendo film tratto da fight club…sicuramente lo leggerò,mi date un buon titolo suo per iniziare?

  19. Io non mi riferivo alla birra….
     
    Ho usato il termine "moda" non con una accezione di fatuo e vacuo ma di autori che caratterizzano un periodo.

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