Fatti di parole

Fatti. Nel senso di intossicati, drogati, estatici.

Ne abbiamo bisogno come nient’altro; ridotti a correr loro dietro, in ricerche continue ed estenuanti, ad elemosinare se necessario. Scimmia sulla schiena crudele e purulenta, non ci abbandona neanche nei momenti meno adatti, quando avremmo
bisogno di tutt’altro.

Sono solo Parole.

Il susseguirsi regolare di vocali e consonanti che prende forma in sostantivi e predicati è poco più di un contenitore di significati, un’allucinazione mentale. Riflette
emozioni ed eventi, realtà e finzioni. Ed è da loro che dipendiamo.

 

Basta poco per rendersene conto.

L’effetto anestetico del conforto e dei suoi toni caldi; richiamano ampi spazi in cui l’aria non ha termine, dove gli occhi non incontrano ostacoli e l’unico suono che giunge alle
orecchie è dovuto ad una brezza ristoratrice.

I tremori dell’offesa e il fisico martoriato; i denti che premono l’uno sull’altro nella vuota attesa di membra da azzannare, il dolore addominale per il colpo subito e il feroce
passo di chi si allontana certo di tornare.

L’eccitazione corre lungo chilometri di terminazioni nervose ad un accenno di desiderio. Sussulti e fremiti per un corpo descritto, rossori non visti. E la mente, e i sensi
lanciati verso un piacere poco più che intuito.

 

A volte tutto ciò non basta. E’ la carne a chiedere un tributo.

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27 risposte a “Fatti di parole

  1. Come diceva qualcuno, in un altro contesto, "siamo libri di sangue".
    Anche se la stagione della carne dovrebbe essere passata, l\’ormone non stà lasciando spazio all\’alcool per evitare il congelamento?

  2. la legge basaglia qui è passata senza lasciare traccia,
    ognuno di noi entra e scrive una cosa,
    rigorosamente senza un nesso con il resto. 

  3. Se non ci fossero le parole saremmo senza comunicazione.. pagine bianche senza nessun significato.Preferisco dover dipendere da loro piuttosto che farne a meno =)

  4. Le parole li determinano, Cler, ma sono le azioni a reggerli.Sempre e comunque,  Mauro. Comunque l\’insensato si addice bene ai miei post.Edo, le sensazioni che trasmetto a volte mi sorprendono.(Non preoccuparti per la macchina l\’ho fatta lavare ieri dal giardiniere durante la sua pausa pranzo)L\’ormone è sempre attivo, Nicola. Che anneghi nell\’alcol o meno.Ciao Giulia, ti capisco (non è vero, ma è quello che qualcuno vuol sentirsi dire, altri no).Sicuramente, Angelo, è una dipendenza piacevole. A volte eccessiva e inopportuna, ma molto gradita.

  5. Quali sensazioni, JosefK? Io non credo nelle parole. Perciò il (de)merito è da considerarsi tutto di Socrate; che è una specie di mio deus ex machina.
    (Signore, il gatto ha stracciato la giacca buona! Però il cane ha risparmiato le pantofole.)

  6. Fai bene a non credere, Edo, è indizio di spirito d\’iniziativa. Sono i deus ex machina a starmi antipatici.Concordo Marta.Pregio. Mi colpisce, Pico, che quest\’ambivalenza la consideri tale. E probabilmente è effettivamente così.

  7. Vero, JosefK. Limitano lo spirito creativo e la visione della complessità, che io amo più della mia stessa vita.

  8. Se ne dicon di parole…
    Ed è vero che dipendiamo dalle parole…Una parola detta fuori posto e sei fregato, una parola detta al momento giusto e ti si aprono scenari idilliaci davanti…Chissà perchè io mi ritrovo spesso nel primo caso! 😀

  9. L\’interpretazione delle parole, Flavia, è un altro capitolo molto particolare. A farle da contorno ci sono toni e situazioni, intenti ed affetti. Tutto davvero parecchio complesso.

  10. L´ho letto ieri sera dopo 14 ore di lavoro e dopo un luuuunga coversazione col mio capo. (lui si che ti fa sentire "fatto" quando comincia a straparlare). L´ho riletto oggi con piú calma. Forse l´effetto di ieri non é ancora svanito o forse ho capito tutto fin troppo bene. Ma ne dubito.

  11. Finga pure, caro Mauro.Eh eh.Hanno ovviamente un grande potere, Traccia. Perchè scrivere questo post se non per metterlo in evidenza, almeno secondo le mie possibilità.

  12. …la frustrazione di questo mondo di parole…tante senza suono no anzi con voce d\’altri conosciuti famosi
    e se non basta immagini patinate glitterate sfolgoranti …..io navigo in silenzio e non uso altro che parole a cui spero
    di dare il mio suono il mio senso il mio potere di fare bene…di fare male….conosco troppo bene il loro veleno…il mondo
    dove vivo e\’un immenso monopoli pieno di parole inutili….per questo abbraccio sempre chi incontro   e se lo bacio
    non sara\’l\’aria ad incontrare le labbra….si e\’l\’esserci che manca..saperlo non mi consola.

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