Figlio di un dio

La nascita degli uomini è contraddistinta dal pianto. Io ho urlato.
Le lacrime come primo sintomo della vita, le mie grida semplice dolore. Dolore per qualcosa che non mi appartiene, impressomi con forza. Per egoismo.

Mio padre ha preteso di sostituirsi a dio dandomi ragion d’essere; il risultato lo ha tramutato in demonio. Il legame che ho con lui è dovuto ad una forma di rispetto, un’affezione ceca e immotivata per chi mi ha creato. Nulla più.

Sebbene lo stesso respirare mi provochi sofferenza, non ho la scelta del suicidio. A dire il vero non ho scelta alcuna. Non provo emozioni, una piccola controindicazione del nascere senz’anima. Tutto quanto ho la possibilità di fare mi è dettato dall’istinto di sopravvivenza, proprio come un’animale. Seccante, soprattutto riguardo agli obbiettivi inizialmente riposti su di me. Non fa differenza alcuna, ho la scusa della follia. Comoda, certo, sebbene accresca il terrore degli uomini che hanno la sfortuna di posare lo sguardo sulla mia figura, sufficiente da sola a far svenire dolci fanciulle e a rendere bimbi impauriti i loro cavalieri. Lascia pensare che quando quest’ultimi abbiano la necessità di avvicinarsi a me usino il fuoco che io, in quanto fiera, temo.
Rientrare in un gruppo, far parte di un branco è una necessità comune a qualunque forma di vita. E’ anche la mia. Ho fatto da angelo custode a delle persone, alleviandone le sofferenze in silenzio, nascosto ai loro occhi. Ho ascoltato i loro grazie per lungo tempo, pronunciati con il viso rivolto al cielo. Andare finalmente incontro ai miei protetti ha significato andare incontro al fuoco, ancora una volta.
Disilluso, ho fatto richiesta al creatore di una Eva. Non è andato oltre un macello di carne in putrefazione.

Convivere con pulsioni inevase fa crescere l’insofferenza.

Mio padre è morto di dolore. Sfinito da una caccia di cui ero preda; io, ricettacolo dei sensi di colpa. Dovevo fare da agnello sacrificale, il mio sangue lavanda dei peccati della stessa divinità che mi aveva insegnato a respirare. Se ne andato fra le mie braccia, senza emetter suono mentre lo stringevo a me in una di quelle manifestazioni d’affetto di cui anche le bestie sono capaci. Fu allora che, come alla mia nascita, iniziai ad urlare.

Annunci

39 risposte a “Figlio di un dio

  1. ..mi appare come un\’ agghiacciante metafora della famiglia….dell\’esistenza….della creazione….ma…forse ho mangiato troppo kebab a pranzo….://

  2. Bastasse un cattivo padre per produrre best-seller come Kafka… Il più delle volte si finisce sopra un divano o sotto un tumulo.

  3. Tutto quello che succede intorno a noi è agghiacciante ultimamente, Ariella potevi offrire un pò di kebab però :DJosefK, questo tuo post mi fà venire in mente mille commenti specie perchè è un tema caldo…Un padre che si sostituisce a dio, la mia convinzione che non siamo tanto differenti dagli animali (perchè "fare la puntura" al cane morente e non concedere ad un uomo di passare a "miglior" vita….anche gli animali sono esseri viventi, anche quella è "eutanasia"),l\’essere un silenzioso angelo custode per alleviare le sofferenze…Urlare come alla nascita, ma non essere sentiti da nessuno? Può succedere anche questo?…Convinta delle mie idee mi viene da pensare questo dopo aver letto il tuo post…Perchè mi ha colpito molto quel verbo "urlare".

  4. Non basta, Edo. Ci vogliono molte cattiverie in più. E non è comunque detto.Urlare era un contrapposizione, Flavia. Serve a distinguere l\’umano dalla bestia. Hai notato bene. :)Infatti, Mauro, quello di essere padre è istinto di sopravvivenza (vabbè, ora ho esagerato e mi scuso).A me no, Marta. :)Io già ho la risposta, Nicola.

  5. …Fla\’ti mando un pacchetto via posta!!!…quando Vasco viene a Torino il mio fornitore e\’anche il suoo!!…slurp…(che fame mo\’scendoo…) :-))cmq essere genitore e\’sempre stato un atto di grande coraggio eo incoscienza…..vero….essere un buon genitore una fatica quotidiana sfibrante….ma possibile!!non rinunciateeee!!!!:-))))

  6. E finalmente capisco il senso di un tuo post, dopo tanto che ti leggo 🙂 (Cominciavo a rinunciare a commentare)E per il kebab, se Ariella usa un bel contenitore Tupperware, vedi che arriva buono! 😀

  7. Forse è il caso che lo legga meglio.Il contenitore tuppereware? ma sei sicura, compagnù? Cmq essere genitori? beh, vi confesso che ultimamente c\’ho un non so che di taaanta curiosità al riguardo (ma ssssssshhhhh, non ditelo a frà!!! ) 😉

  8. Maddai, tua madre ne avrà sicuramente uno in cucina :DE comunque in quei contenitori non và a male niente compagnù, provato! Basta che Ariella me lo spedisca con paccocelere1plus 😀

  9. ….uhmmm…perche\’no sotto vuoto ce la fa!!:-))…solo che se lo mangiano alle poste…..maledetti….tu Marta saresti un ottima mamma perche\’ti fai tante domande e pensi di non farcela….ho notato che i "so io come si fa!"…sono un disastro….:/

  10. ieri sera ho mangiato il kebab e v\’ho pensato 😉 ma senza salse, nn piccanti per lo meno..tante verdure e zero cipolle…Josef…..se pensi che i nostri (non so i tuoi, ma molti genitori dei miei amici e in generale di quei tempi lì) alla nostra età gia avevano pargoli e pargoletti…. ma sto calma, sto calma….erano altri tempi….ma sinceramente non mi dispiacerebbe ….prima dei 30.vabbe basta. :-p

  11. Io lo mangio col pane arabo con salsa piccante verdure e patate fritte…Mi scuso con Josefin per i vari off post culinari! :)E comunque Martuzza alla mia età mia madre aveva già me e mio fratello, erano altri tempi, si facevano scelte che spesso si sono rivelate sbagliate. Personalmente anche io spero di diventare mamma almeno prima dei 30, giusto per non essere la nonna del mio erede 😀

  12. Marta, non volevo certi metterti delle catene o dirti di non fare qualcosa. Facevo una battuta, forse.Flavia, non scusarti per gli offfff…… ormai.Mauro, ti direi nella pita ma non so cosa sia. Aspè, ho letto Ariel e ho capito. Ma comunque mi astengo.Tanto per tornare on dopo l\’off…. ma nessuno ha letto Frankenstein?

  13. ..certo!!..di M.Shelley….l\’ho letto e riletto..ed ora capisco perche\’quella mia sensazione di ghiaccio quando ho letto il tuo post ed il mio commento di getto….mi ha sempre fatto una pena infinita…una creatura che voleva l\’amore del suo creatore e che rifiutata e\’diventato allora un vero ed autentico mostro….un assassino ….una rimozione delle tante che mi riconosco…..ricordo in un film sul genere il suo grido di dolore quando abbraccia il padre morente….per noi oggi soltanto "una montagna spesso troppo alta da scalare"…:-)…

  14. No Josefin, sennò avrei risposto adeguatamente :DComunque Ariella, sei una biblioteca tu…Ma quanti libri leggi? 😛

  15. ..troppo….te l\’ho detto e\’una mania…mia figlia dice ai suoi amici"mia mamma e\’pazza per i libri….."…l\’innocenza…:-))…

  16. Descrivi una realtà più vicina, al mio mondo, di quanto pensassi.Non voglio diventare padre per paura di fare la stessa fine del mio vecchio.Io mi nascondo, scappo di fronte al nemico; sono un codardo.Per fortuna io sono io.[Mi sento inferiore rispetto gli altri commenti.]

  17. Scaglia.. ma che dici.. non sempre si riesce ad esprimere al meglio il proprio pensiero. Anch\’io questa volta non ci sono riuscita, ma non per questo devo sentirmi inferiore agli altri. I tuoi racconti parlano già per te. :)Josef.. eh sì..de gustibus!

  18. ……Iosef perche\’non mi hai detto che i tuoi post sono commento-competitiviii???…avrei pensato oltre i due secondi prima di peggiorare la situazionee!!!!:-DDD

  19. prima dovrei imparare a prendermi cure delle piante in vaso, poi magari penserò alla paternitàscaglia, spero di essere andato più in basso di te!

  20. Più in basso di me non ci và nessuno, tranquilli Scaglia la penultima pietra e Fabio Feisbuk…Sembra che stiamo a fare una gara :PComunque pensando ai vari commenti mi viene da cantare una, anzi La canzone:Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d\’umore,dalle ossessioni delle tue manie.Supererò le correnti gravitazionali,lo spazio e la luceper non farti invecchiare.E guarirai da tutte le malattie,perché sei un essere speciale,ed io, avrò cura di te.

  21. La cura….ke meraviglia! Frankenstein….feci un esame di etteraura inglese su quel libro….bellissimo!il mio esame preferito ancora oggi.

  22. La proccupazione del commento a livello, Scaglia, non l\’ho mai avuta, quindi, per favore, non fartela neanche tu. Mi sono testimoni tutti quelli che hanno la fortuna di leggere le idiozie che scrivo io sugli altri blog.Non faccio alcun riferimento personale nel post. I riferimenti sono generali, quelli della mia ispiratrici.Nessuna competizione, Ariel. Al massimo possiamo iniziare una gara di limbo!Comunque grazie, Azzurra. :)Fabio, le piante grasse non valgono!!!Ma la canzone, Flavia, la dedichi a qualcuno in particolare?!?Quindi, Marta, hai colto immediamente a cosa si riferisse il post….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...