Suonato di botte

Ricordare musicalmente il mio 18° anno d’età non è cosa delle più semplici. Sarà perchè ho grosse problematiche con la concentrazione, o magari perchè i legami musicali forti sono nati immediatamente dopo quel periodo. Potrebbe anche dipendere dal fatto che i ricordi del mio compleanno sono molto vicini al rumore di due grattacieli che crollano, ma passo oltre. Per ora è meglio cercare di liberarsi dalla maledizione.Tanto per rimanere in tema festivalizio sanremese, quell’anno ebbi da sopportare uno dei gruppi che più sinceramento ho odiato nella mia pretesa di comprensione musicale. I Gazosa non solo erano dei bambini che di prodigioso avevano ben poco ma quel “Stai con me (forever)” mi ha segnato profondamente. Ben più sopportabile è stata “Luce” di Elisa. “Targato Na” era invece idolatrata dai miei coetani e dai compagni di regione (in seguito l’avrei rivalutata).

Il sempreverde Celentano imperversa ancora nelle mie notti di incubi. “Per averti” avrebbe fatto di tutto, giurava. Non importa quanto lontano saresti fuggito.
E “Tu che ne sai” di quanto ho sofferto nel sentire dappertutto l’odiato D’Alessio (ancor più dei Gazosa). Mi vengono i brividi solo a pensarci.
Su Vasco preferisco non fare commenti, ho scoperto che i suoi ammiratori possono essere molto cattivi. Fatto sta che una “Standing Ovation” non ho proprio voglia di farla al suddetto autore.
“Imitation of Life” fu una canzone che mi piacque da subito, tanto da comprare l’album dei R.E.M. che l’aveva generata. Un errore madornale per una noia eccezionale.
Intendiamoci, “Me gustas tu” è una canzone molto molto orecchiabile, tuttavia Manu Chao ha rischiato di farmi cadere nel tunnel della droga. Altro che tormentone.
In tutto questo Jamiroquai non perdeva occasione per mostrare le sue doti da ballerino su piste colorate sulle note di “Little L”. Io no, non l’ho mai ballata.
Luca Carboni affrontava i problemi di una relazione ormai senza speranza dato che chiedeva ben poco ritmicamente se “Mi ami davvero”.
Sarebbe inutile parlare anche di Zucchero, quindi non lo faccio.

Con questo spero di essermi liberato.


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16 risposte a “Suonato di botte

  1. I mitici e indimenticabili "Principe e Socio M." Targato NA mi piaceva molto o per dirla in altro modo apprezzavo tutte le canzoni sanremesi nel cui testo non compariva la parola amore.Mi fa piacere che anche tu abbia segnalato artisti del calibro dei Gazosa e che, sebbene con toni più velati dei miei, il vasco sai dove mandarlo!

  2. Luce di Elisa….ascolta la versione piano e voce. Dffettivamente ho avuto un pensiero simile a quello di Federico. Ricordo ancora, non mi sovviene il nome del programma, le lacrime dei piccoli Gazosa, quando hanno perso la competizione con gli Articolo 31 che cantavano Maria (o "oh, maria"…boh!!) …ehhh….so bei momenti, eh……. (-_-):-pp

  3. I gazosa resteranno a lunga nella mia memoria, Fabio. E questo mi spaventa… Su Vasco non mi esprimo, ho paura.Forse c\’era, Federico, e io non l\’ascoltavo… e la cosa, è vero, mette tristezza.Luce non era male, Marta, ma tutto il resto….. Peccato non abbia visto le lacrime dei Gazosa, sarebbe stato per me un gran momento!!!!

  4. Però…Neanche questo qua è proprio il periodo d\’oro della musica italiana…Meglio (forse) di quello da te descritto ma… (Oltre ai Baustelle e ai CCCP non ho mai ascoltato musica italiana, solo straniera, almeno lì non capisco che dicono)Magra consolazione (questa frase la prendo da un tuo post passato)

  5. E\’ difficile liberarsi del maleficio senza diventare anacronistici. In molto eravamo per usare "Radio Ga Ga" come feticcio.

  6. Ma che ne so che periodo è, Scaglia. Credo che la musica italiana bella ci sia, a parte quella passata, ma che non abbia la visibilità che merita.Io non credo di aver cancellato alcun maleficio, Edo. Magari ne ho aggiunto un altro, con o senza feticcio.Credo che sia la cosa migliore da fare, Mauro.

  7. "almeno lì non capisco che dicono". Scaglia, sei il mio idolo.E Vasco – mi – fa schifo (tanto non ho uno space da difendere).Da me c\’erano Alexia con problemi cardiaci e Silvestri che messnerizzava tra la flora giardinale. Il resto non me lo ricordo. Le casse di Tiesto facevano troppo rumore…E tunz tunz tunz tunz tunz tunz

  8. Una "non" standing ovation per l\’Alessio nazionalpartenopero.E\’ come il prezzomolo. Ogni anno lascia la sua traccia musicale. Ogni ragazzo/a che è stato/a 18enne ha avuto la sua canzone "Gigiona" da odiare o amare :DTuuuu che ne saaaaaaai che sto ancora a parlarti da solo, tu che ne saaaaaai….(Beh Gigi, noi non lo vogliamo sapere! =D )

  9. Non è lo space che voglio difendere, Pico, è la mia incolumità personale. Ho avuto più volte dimostrazione che i fan di Vasco possono essere cattivi.Grazie Flavia. Odiare le canzoni di D\’Alessio è facile, se si è in più a farlo è meglio.

  10. la "maledizione" consiste nell\’essere costretti a scrivere questo post rievocativo,nessun\’altra jettatura,,,,ci mancherebbe altro.

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