Non elementare

No, non l’ho comprato. Di prestito si tratta; di quelli fatti senza chiedere, di cui tanto si ha paura perché qualcuno ha la pretesa di sapere già che sarà un successo. E a dirlo, ora che l’ho terminato, un po’ mi spiace.
Non potrò riporlo tra i miei, di libri, non mi capiterà di notarlo mentre cerco altro, e ricordarne il contenuto, la storia; l’associazione d’idee che richiama alla memoria il viaggio in treno, le due ore dell’andata e le altrettante del ritorno necessarie alla sua lettura. Nonostante ciò il motivo del viaggio l’avrò ben presente anche in futuro, pur senza quel libricino blu a fare da promemoria.

 

“L’odore della notte” è un giallo, non solo.

E’ anche un ritratto della Sicilia, delle mulattiere che portano in campi rimasti all’ottocento, del vento d’autunno che ti ricopre il volto di sabbia, di fari a strapiombo sul
mare e trattorie dove non servono altro che pesce fresco.

Ed è un discorso sull’amore, o sugli amori, date le variazioni sul tema con cui si ha a che fare.
Con rispetto, si badi bene, e senza troppe pretese, così che tutto sembra naturale, comprensibile senza cadere nel patetico che tanto avrebbe stonato in un romanzo del genere.

Una storia di persone che di eroico hanno poco, i cui tratti
sono così godibili proprio perché non lontani dal comune, ricolmi di difetti.
Montalbano non è Sherlock Holmes, per fortuna.

 

Non avevo mai letto Camilleri e, una di seguito l’altra, ho
conosciuto due sue opere diversissime tra loro. Il sentito dire è sempre stato favorevole nei confronti dello scrittore siciliano, ma questo chiacchiericcio non mi era mai parso sufficiente. Forse a causa dalla malsana abitudine di non
cercare qualcosa che è noto a tutti in un determinato momento. Mi devo ricredere, non è di moda che si sta parlando.

Annunci

26 risposte a “Non elementare

  1. Se mi parlano bene di un libro e si offrono di prestarmelo, rifiuto,sarebbe atroce separarsene se dovesse piacermi davvero.Son contento che finalmente tu abbia scoperto Camilleri,è uno dei miei preferiti, ma solo come autore di Montalbano,gli altri suoi libri non li compro.

  2. ho letto alcuni suoi libri per il tuo stesso motivo..non mi piace farmi condizionare…l\’ultimo e\’stato il tailleur grigio…protagonista una bella femme fatale come piacciono a lui…..pero\’faccio fatica a star dietro alla parlata di montalbano…e\’un mio limite ma che ci posso fare??…cosi\’centellino….leggero\’la tua scelta appena torno dalla transiberiana …:-)))

  3. Il mio prof. di Diritto Costituzionale oltre ai codici divorava libri. Adorava Camilleri. Un giorno ci parlò del libro intitolato "Gli Arancini di Montalbano". Lo regalai al mio coinquilino per il suo compleanno non sapendo cosa regalare ad un futuro giurista. Lo lesse tutto d\’un fiato. Mi ringraziò e iniziò a leggere tutta la serie. Come dico sempre, prima o poi anche io inizierò a leggere….

  4. In genere, se un libro prestato mi prende molto, lo stoppo ai primi capitoli, lo ridò e corro in libreria a comprarlo! Troppo amara la sensazione del finirlo, abbracciarlo e doverlo ridare… Poi io adoro sottolineare, o mettere le orecchie alle pagine più interessanti… come si fa…Camilleri non l\’ho mai letto, ammetto di snobbarlo alla grande. In compenso ho visto il telefilm 😀 e mi piace pure.Ecco: mi farò prestare un suo romanzo, e se arrivo alle dieci pagine con occhi spasmodici, lo riconsegno e corro in libreria, promesso XD

  5. Ti capisco, Mauro. Ieri che dovevo riportarlo me ne sono stranamente dimenticato… davvero un peccato io non sia un ladro.Dalla transiberiana, Ariel? Vabbè…. Comunque l\’uso del dialetto è sicuramente una delle "trovate" più piacevoli.Flavia, per me è stata una sorpresa. Sapevo che sarebbe stata una piacevole lettura ma non tanto quanto lo è stata in realtà. Credo piacerebbe molto anche a te.E\’ da leggere, Ficatigna, faresti un buon acquisto.

  6. avevo capito che non ti era piaciuto….eh, io e i post di josef! una faina ! vabbe… di Camilleri mi hanno regalato Gli arancini di Montalbano, ma non l\’ho nemmeno aperto. Non lo so, ho una specie di resistenza. Ma non so perke. Sarà che solo adesso mi sta riprendendo la fame per un libro, e per scaramnzia non dico quale, che se no ho paura che mi passa! 🙂 quando mi consigliano tanto un libro mi viene la curiosità, anche se poi il più delle volte penso di leggerlo e poi non lo faccio.

  7. sono tornata!..ci sono andata con il canape\’rosso\’ di Lesbre Michele….splendido..ma non leggerlo ..un uomo lo troverebbe noioso..temo…una donna inizierebbe a farsi domande senza risposte ..ed e\’piu\’il suo genere!!..ti ho detto che sto prendendo informazioni per andarci oltre che con la fantasia??…vediamo…il visto per la Cina mi noiosa un po\’…ahhh camilleri!…dovrebbe smettere di scrivere per qualche tempo…la produzione in serie dopo un po\’viene ad ufa….vabbe\’vado a lavorare ciao giovaniii!!:-)))

  8. forse Camilleri con questa iperproduzione in età senile tenta di superare la prolificità di Simenon,dovrebbe vivere almeno fino a 150 anni però.

  9. Scusa Marta, la prossima volta usero "mi piace" all\’inizio del post…. ;-pBè la transiberiana sarebbe un\’ottima esperienza, Ariel. E devo dire che anche la Cina andrebbe bene ma mi stanno un pò antipatici gli atteggiamenti di alcuni leader con gli occhi a mandorla.Ma quando preferisci, Scaglia. E se non lo fai è lo stesso.Camilleri non è certo il ritratto della salute, Mauro, però ce lo vedo bene come matusalemme siculo.

  10. Temo di averlo snobbato anch\’io…e l\’uso del dialetto non mi ha mai entusiasmato in nessun contesto…ma mi hai incuriosito!A provare un libro non c\’è mai nulla da perdere!

  11. E\’ gravissimo….. Edo. Ma anche no.E\’ che a volte si va a pelle, Giulia, e ci si perde qualcosa di bello. A me capita spesso.

  12. Quoto Josef. Del duo Montalbano-Camilleri ho letto quasi tutto. Passatempo fantastico.Se mi posso permettere un consiglio, J, sempre del blu notte Sellerio c\’è Carofiglio. Se fossimo compaesani te lo presterei volentieri 😀

  13. a questo punto mi permetto di segnalare anche Santo Piazzese che con Sellerio ha pubblicato tre noir, ma è stato meno fortunato di Carofiglio, forse perché non è magistrato.

  14. Lo prenderò in considerazione, Pico. O magari me lo vengo a prendere quando passo dalle tue parti…. :)Piazzese non lo conosco nemmeno di nome, Mauro. Carofiglio l\’avevo già sentito.

  15. Camilleri è una semi-divinità letteraria e lo dico perchè, sebbene abbia letto soltanto uno dei suoi romanzi (?), un autore che scrive praticamente in siciliano e che viene divorato ovunque in Italia non può essere definito altrimenti.A natale una mia collega qui mi ha regalato "The snack thief" (Il ladro di merendine), che fantasia! La prima cosa che ho controllato è stato come il traduttore ha reso il celeberrimo "Montalbano sono!" La risposta è "Montalbano here!" Che ne sapranno mai gli anglofoni della intrinseca sicilianità di quel verbo sbattuto alla fine della frase? che riusciranno a cogliere da espressioni del tipo "càlia e simenza"? quanto perdiamo della bellezza originale quando leggiamo un libro tradotto in italiano?

  16. caro Fabio e\’con questa argomentazione inossidabile…che la mia Prof d\’inglese ci frego\’per 5 anni facendoci leggere in originale tutti gli autori inglesi da chaucer a joyce!!!….purtroppo devo darvi ragione…..non e\’lo stesso…sopratutto le poesie…ho riletto quelle di Eliot in italiano e mi sono depressa….Carogiglio mi e\’piaciuto molto anche se detesto gli avvocati….il suo protagonista e\’quasi umano…Piazzese me lo compro!:-))

  17. E\’ normale, Fabio, che nelle traduzione la bellezza di un dialetto, di un gioco di parole o di un modo di dire si perda o comunque non renda altrettanto bene. Sentii un discorso simile nella traduzione dei film di Totò. D\’altro canto vale lo stesso per noi con le opere straniere.Ecco… Ariel ha detto più o meno quello che ho detto io…

  18. Anche io ho resistito a lungo alla lettura dei romanzi del ciclo diMontalbano, ma poi ho cominciato e non ho più smesso… Alcuni degli ultimi sono un po\’ "standard", non originali, ma altri sono geniali, sia come scrittura che come storia.

  19. E *che* magistrato. Io venderei un rene per arrivare 4° assoluto al concorso in magistratura e lavorare alla DDA…Comunque l\’ultimo ed il terzultimo ("Nè qui nè altrove" ed "Il passato è una terra straniera") non hanno niente a che vedere con avvocati e magistrati.

  20. Ho sentito da più parti, Federico, della standardizzazione Montalbiana. Comunque la persona che mi ha prestato i Montalbano me ne ha dati altri tre ieri sera… ora bisogna capire dove trovo il tempo per leggerli.Io, Pico, magari il rene lo darei per altro ma sicuramente la DDA è parecchio affascinante.

  21. Io se ho la passione/ossessione per la lettura lo devo a Camilleri.Leggi Pensione Eva, La pista di sabbia, La mossa del cavallo. E\’ scrittore meraviglioso Camilleri.Gaetano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...