Guardiano di mio fratello

Sto pagando un gesto di follia. Quello che viene comunemente chiamato raptus omicida.
Un’azione tanto veloce ed inaspettata da apparire inspiegabile se non facendo ricorso alla precarietà della mente. Un atto la cui violenza è tale che la ragione non spiega, la sua assenza, invece, lo illustra benissimo.

Ho ucciso mio fratello.

L’ho fatto prima che me ne rendessi conto. Raccolto il masso ai miei piedi, l’ho scagliato che lui ancora pregava. In ginocchio, gli occhi al cielo, slanciati dalle braccia, e la bocca a ringraziare di quanto ora stava bruciando. Quell’invasato.

Mentre i miei figli muoiono di fame, l’agnello più grasso diventava carbone. Le nostre donne che non hanno più latte assistevano alla morte delle vacche più rigogliose. E di questo hanno gioito, lodando ogni gola recisa.

Io vengo insultato e ripreso perché non do in pasto alle fiamme il meglio del mio raccolto. E sono diventato, si, pazzo.

La rabbia è stata confusa con l’invidia, il disprezzo con la
gelosia. Per secoli. Una visione dei fatti offuscata dalla fede e da una parola che detta legge. Travisata dal terrore della provvidenza, quella umana e di chi ha il coraggio di fare a pezzi colui che gli sta affianco pur di una morte
serena, piena di speranza. Proprio la morte che è vuota.

E so di aver commesso l’errore più grande, ma non per questo
verrò giudicato, e punito. Bensì per l’insulto a chi da lassù si è visto perdere il più fervente dei predicatori, l’illuminato tra tutti i fedeli. Un prediletto, tanto gracile quanto abbondanti i suoi sacrifici.

Sono divenuto icona. Primo degli assassini, principe dei fratricidi, esempio per generazione di colpevoli. Tale è la mia fama che il girone infernale in cui risiedo porta il nome.

Magra consolazione.

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30 risposte a “Guardiano di mio fratello

  1. Caino uccise seguendo la sua giustizia. Rbbia e disprezzo derivati dal senso di ingiustizia nella scelta di Abele. Ma non è stato giudicato. Bensì protetto, amato ancora di più. E\’ questo che fa impazzire. Colpevole intoccabile, perchè vittima di se stesso. E mo non mi dire che faccio catechismo………………. 🙂

  2. che poi… se non ricordo male Caino portò premeditatamente il fratello in un luogo appartato per ucciderlo, dopo che precedentemente Dio l\’aveva messo in guardia avvertendolo di tenere a bada la sua ira e di ravvedersi…insomma… magari fosse stato un raptus!

  3. Davvero imperdonabile, Scaglia.Questa è un\’opinione, Marta catechesi. Molti l\’hanno diversa.Ariel, ehm…..Premeditazione, Micky? Può darsi. Ma anche preterintezione. O altro. Sono ipotesi, possibili ricostruzioni.

  4. comunque tutte le volte che mio padre mi chiede dove sia mia sorella rispondo sempre "sono forse io il guardiano di mia sorella?"

  5. A ben vedere, con l\’attuale sistema giuridico se rubi un pollo ti fanno un mazzo così, se ammazzi una persona ancora un pò e il crimine passa impunito…

  6. forse mi sono espressa male… volevo dire che non riporto un dogma. Molti interpretano la questione a modo loro. Cosa molto molto comune. Ma senza presunzione, credimi, dico che a volte ci son cose che uno può o non può condividere, ma che hanno una spiegazione sola. E io non lo sapevo fino a qualche mese fa, ma anche l\’evento Caino-Abele ne ha una. E non è un\’opinione. Può essere opinabile o meno, ma nella mia ignoranza (non sono catechista, mai stata, ma se me le spiegano le cose, è più comprensibile. e non sai ,non immagini, le cose che in quell\’ambito si interpretano male per colpa di storiche spiegazioni del cavolo che non fanno che rendere ostiche e ostili tutte le cose che riguardano quella roba li…) ti riporto la spiegazione. Che è solo una minimissima parte…bisognerebbe scriverne molto, ma non so quanto interesse possa suscitare…se t va io sto qua x blaterarne. ciauu

  7. Il pollo si mangia, Sonja, per le persone bisogna avere gusti particolari.Primordiali, oserei dire. Fabio, bisogna puree cominciare da qualche parte.Allora ho usato male il termine opinione, Marta. Diciamo interpretazione, ho non so che altro. Il mio è stato solo un gioco, e per questo vorrei che tu le prendessi. Non volevo dire o dare ad intendere nulla di che.Sicuramente Giulia. Certo che soli a volte è pure più noioso.

  8. Ma a quanto pare vale più un pollo o una paccata di quattrini della vita di una persona, è questo che mi sconcerta….

  9. giusto Iosef…ragionavo sulla soppressione di un proprio simile….piu\’facile da odiare se un consanguineocome diceva la grande Cristie in famiglia si uccide meglio…verissimoquando ero piccola eo adolescente ho cercato di sopprimere mio fratello un paio di voltela prima l\’ho buttato nella pattumiera aperta con il porta enfantla seconda l\’ho sbattuto contro il termosifoneci picchiavamo fino allo stremooggi ci siamo indispensabili….mistero …..pero\’farei fuori volentieri un mio collega…:-))

  10. E\’ sconcertante parecchio, Sonja. Ma le motivazioni per uccidere sono numerosissime, anche se mai accettabili.Non ho mai tentato cose del genere, Ariel. Però porto i segni di violenti battibbecchi, a cui ho partecipato passivamente…. -_-

  11. Numerosissime, confermo.Per niente accettabili, però effettivamente certe volte ci si trova a una lenticchia dal compiere gesti per i quali poi non basterebbe una vita per espiare il carico emotivo della propria colpa.

  12. Io ho già grossi problemi con le colpe più "semplici", Sonja, non ho alcuna intenzione di addossarmene altre tanto complesse.Marta, scuro scuro…. ;-p

  13. A volte si uccide con le parole…Non serve un sasso, un masso, un coltello o un laccio.E chissà queste persone in quale girone risiedono o risiederanno.

  14. Allora siamo in due a fare i conti con tante "colpe" apparentemente più semplici. E in un certo qual senso trovo questa consapevolezza consolante.Nel mio piccolo continuerò a fare "stragi" con pensieri e parole.Non per cattiveria, ma per aver peccato di ingenuità offrendo la mia fiducia a chi l\’ha poi utilizzata per pulirsi le terga alla prima occasione.Questione di sopravvivenza. :)Quando ci vuole…ci vuole.

  15. Ho visto il video… beh, forte è forte, specie vedere tutte quelle immagini una di seguito all\’altra… pietà per tutti, a partire dalle vittime di mani assassine…

  16. è giusto dare a tutti la possibilità di esporre le proprie ragioni…però un omicida non può restare impunito, se non in questa vita almeno nell\’altra… se ce n\’è un\’altra, altrimenti povere vittime!!!

  17. E\’ l\’atto di violenza il primo ad essere condannato, Paola. Sono le vittime stesse che non dovrebbero proprio esserci.Nessuno parla di inpunità, Mara. Credo che il discorso di prima fosse rivolto ad una negazione forte dellla pena capitale.

  18. Non ho visto il video, però sono pienamente d\’accordo con la condanna della pena capitale, la trovo uno strumento tanto crudele quanto inutile, ma soprattutto illogico: punire l\’omicidio con un altro omicidio; è irrazionale e diseducativo, perchè fa tutt\’altro che esaltare il valore della vita. Tuttavia ammetterai che nuoce altrettanto l\’impunità dilagante!!

  19. Quella dell\’impunità è una questione molto complicata, Mara. Su cui si potrebbe scrivere per giorni. Si apre la quesstione delle leggi inadeguate, delle carceri sovraffolate, dei tribunali pieni di lavoro, dell\’omertà, dell\’idiozia, delle culture contrastanti, delle idee divergenti, eccetera, eccetera, eccetera….S\’è fatta notte, Ariel! 😀

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