Il re si spoglia

La disperazione porta ad azioni insensate e sconvolgenti. Trascina gli uomini verso scelte che mai prima si erano prese in considerazione e che venivano anzi additate come esempi da non seguire perché cresciute nel grembo di folli, millantatori, sovversivi.

Vecchi ronzini dopati diventano cavalli di battaglia pieni di forza e vigore. Sellati dai più grandi affabulatori e dai migliori paraculo, riprendono i loro finimenti da parata e scendono nelle piazze a mostrarsi in tutto il loro rinnovato splendore. I paladini che li cavalcano tentano in ogni modo di nascondere gli stracci sotto le armature brillanti, dato che il lerciume raccolto nel più recente passato non va via nemmeno a dargli fuoco, e salutano la folla impietosita, chiedendo loro plauso, acclamazione e laica beatificazione. Dovranno accontentarsi del silenzio dell’attesa.

Re e principi si prostrano ai piedi del volgo, si tramutano in mendicanti, in servi della ragion pubblica. Abbandonano i palazzi presidenziali, le ville medicee, i loft in centro per trasferirsi nelle strade, sotto i ponti, i più fortunati in alloggi di fortuna offerti dalle persone più caritatevoli. Consegnano il loro denaro nelle mani della gente, di chi ne ha realmente bisogno, e tengono per sé quanto basta per un tozzo di pane raffermo. Il companatico, se Dio vuole, verrà in tempi migliori. Anche il trasporto, sino a ieri ufficio di carrozze e vettori del più alto blasone, ritorna alla semplicità del cammino o della mula. Così che anche il foraggio, se non in minima parte, possa venire messo da parte per tragitti realmente meritevoli di bai stalloni e immacolate puledre.

Legioni e truppe non saranno risparmiate. Il loro dispiegamento nelle crociate contro gli infedeli, nelle guerre sante, nelle lotte per la liberazione del mondo da feroci titani, verrà ripensato. E ovviamente, ridotto. Così che i militi possano tornare alle loro case ed aiutare le famiglie, depauperate dei figli nell’età più robusta, ad arare i campi e a raccogliere i frutti del lavoro nelle campagne.

La burocrazia, ossessione statalista che riduce la libertà e depaupera le tasche dei cittadini, subirà cambiamenti epocali. Verranno accorpati i balzelli, pagare una sola volta e tanto è pur meglio che mille volte e poco. Anche i viscontadi, le contee e i marchesati verranno tagliati e chiusi al fine di una razionalizzazione del controllo delle terre. Saranno gli stessi duchi, i marchesi a veder ridotte le proprie fila, tutto perché si faccia economia, si riesca a rimpinguare le ormai vuote casse dello stato e a scacciare i fetidi creditori che vanno ad elemosinare innanzi alle stanze del tesoro.
Per quanto estreme possano apparire tali misure, c’è chi sarebbe disposto a tutto pur di mantenere il potere e riguadagnare il consenso dei suoi sudditi.

Annunci

20 risposte a “Il re si spoglia

  1. mumble… la Nostra capacita’di interpretare con velocita’camaleontica i panni ora di vittima ora di carnefice per poi ricominciare il girotondo mi ha sempre affascinato…

  2. Lo dico sempre che il nostro è il paese dell’eterna signoria, e non mi riferisco soltanto alla politica. Io sarei il primo a farmi le suddette grasse risate, ma la rivoluzione che hai descritto arriverà quando io sarò in Australia da un pezzo. O morto, più probabilmente.

    • Ipotizzando che la tua trasferta in Australia lasci alcuni con un senso di vuoto, e che il tuo trapasso (lontanissimo, si intende) induca tristezza nei medesimi, non vedo come le due cose possano generare la rivoluzione stessa.

  3. Ho esplorato la funzione “Articolo causale” e mi è capitato questo post. Ecco, a me viene in mente un giorno della scorsa settimana, e una discussione su chi è disposto a tutto per non perdere il consenso dei suoi sudditi. Ohi Italia! 🙂

    • Le cose rimangano le stessa, dici?! Ma come? Ma veramente? Ma no? :-p
      Ad ogni modo, sto fatto del consenso a tutti i costi non mi convince per nulla. Pare che siamo finiti in certe situazioni anche (ma assolutamente non solo) per questo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...