Facoltà indotta

La trapanazione del cranio è un’operazione vecchia quanto il neolitico. La si è praticata per la riduzione di fratture craniche o per la cura di malattie mentali. Ma anche a fini rituali e per permettere a spiriti e demoni di abbandonare la testa del paziente. In epoche più recenti degli apologi della trapanazione hanno cercato di diffonderla come una sorta di pratica liberatoria e sovrastrutturale, alla pari dell’assunzione di lsd e canapa indiana.

Contrariamente a quanto pensato, alla vista del trivello cranico il paziente non ha mostrato forti segni di preoccupazione. In antichità era abitudine nascondere il trapano al malato per evitare che letteralmente morisse di paura, causa questa che si preferiva comunicare ai novizi del lutto piuttosto che dichiarare l’incompetenza del chirurgo. La ricompensa promessagli deve averlo ampiamente preparato, la ricerca del soggetto di studio tra i barboni che occupano il parco è stata una decisione saggia. Oltretutto si è avuta la fortuna di reclutare un individuo ancora giovane, sulla trentina, e le cui condizioni fisiche e mentali, a prima analisi, risultano piuttosto buone.

In questo caso verrà effettuata al centro della fronte del paziente un foro del diametro di un millimetro. L’obbiettivo è quello di ridurre la pressione che opprime il cervello e garantire un afflusso sanguigno più importante. Questo dovrebbe permettere l’apertura di quello che viene definito terzo occhio, ma anche occhio dell’anima o sesto senso. Le capacità innescate dalla trapanazione non sono prevedibili. Nella stragrande maggioranza dei casi documentati non si è riscontrato alcun cambiamento né nel comportamento della persone prese in esame né nelle facoltà psichiche e motorie. Solo in due casi vi è stata una sorta di verifica. Il paziente A avrebbe dimostrato capacità telecinetiche riferite da diversi testimoni, tuttavia l’assenza di prove filmate mette in dubbio la veridicità dell’accaduto. Inoltre, dopo circa un mese dall’intervento, il paziente è stato colpito da gravi crisi allucinatorie e si è dovuto provvedere ad un internamento coatto. A 2 ore dall’intervento, la paziente B ha dichiarato di avere la facoltà di percepire i fantasmi e si è proclamata capace di creare un collegamento col mondo dei defunti. Ha evidenziato la prima crisi di panico dopo 12 ore e si è suicidata dopo 48 ore strozzandosi con la propria lingua.

Seppure sia stata consigliata un’anestesia totale il paziente preferisce sottoporsi esclusivamente ad un’anestesia locale. Proverà un lieve fastidio.

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59 risposte a “Facoltà indotta

  1. La lobotomia mi fa sempre pensare, tra gli altri riferimenti, al film Qualcuno volò sul nido del cuculo. Terrificante.
    Il tuo post , metafora dei giorni nostri.

    • Andrebbe sicuramente ad imporsi come moda. Poi il foro lo fai grande a sufficienza e riempi la scatola cranica di ghiaccio, diverrebbe un ottimo posto dove tenere in resco la birra. Quante volte sono in giro e non so dove poggiare la bottiglia!?!

  2. Interessante questo blog, ma come ti ho già detto, vorrei leggerlo quando ho un attimo di freschezza e sanità mentale (e in quel giorno verrai sommerso da una catena di commenti).
    Se la trapanazione cranica facesse girare più aria al cervello, ne potrei richiedere una. Sicuro non ci siano casi dove la procedura non abbia portato a migliorie nello studio di materie scientifiche? No perchè sennò sarebbe poco comoda, almeno nel mio caso. Un aiutino per studiare meglio ci vuole sempre 🙂 scherzo ovviamente. A presto! 😀

    • (Non preoccuparti del blog, nessuno ti mette fretta, poi so tutte fesserie)

      C’ho pensato pure io di farmi forare il cranio, ma c’ho paura che farebbe uscire quel poco di sensato che ci sta dentro.

      • (Basta che provi a leggere un qualsiasi autore italiano dei giorni nostri straosannato, lascio scegliere a te: lì sono tutte scemenze.)

        E’ vera anche la tua ipotesi, possibile che succeda…solitamente le prime cose che vanno via al mondo sono quelle buone. Lasciamo stare allora, ritornerò a buttarmi sui libri a capofitto.

          • Rimango nel vago, anche perchè i gusti sono gusti (lo direi in latino, ma ho fatto un istituto tecnico industriale e non l’ho studiato), e non voglio offendere nessuno. Con il beneficio del dubbio stiamo tutti meglio 😀

            • Ma no, che offendi e offendi?! Puoi parlare chiaro quanto pare, i gusti sono gusti. E di certo sarebbe infantile offendersi perchè uno mi dice che non sopporta uno dei miei autori preferiti.

              • Non è un non sopportare, ma è un non capire l’osannarlo come se fosse un messia della scrittura. Uno di questi è Baricco, di cui ho AMATO alla follia Novecento, ma che ultimamente sta deludendo tantissimo. Alcuni libri, partiti con le migliori intenzioni invece, mi hanno fatto passare la voglia di leggere cose sue. Ci ho riprovato ma nulla. Ammaniti, ultimamente è sceso un po’ di categoria, ma è molto bravo e ho amato molti dei suoi libri.
                Poi, chi altro citare…D’avenia, ho letto un libro, molto ben scritto, ma ho paura sia un fuoco di paglia…vedremo!
                Per il resto…Camilleri, una volta presa la mano si leggono bene i suoi libri. Erri de Luca, da prendere bene, sennò può apparire insensato ogni suo romanzo, ma è un autore che mi piace molto, scrive con una gran leggerezza.

                • Allora, Baricco l’ho terribilmente rivalutato col tempo. Sinceramente non mi piace. Ho apprezzato l’esperimento con Omero, Iliade. Per il resto, ho letto qualcosina di Camilleri e non mi è dispiaciuto. Gli altri tre ancora non ho avuto occasione di leggere niente, quindi non posso dire.

                  • ma questo ragazzo e’un grande(non tu Iosef ..sopra sopra!!)cosi’ giovane (non tu ..soopra!) critica sintetica ma specifica e da me condivisa ..con tuutto il rispetto per i maniaci di Camilleri anche se beh di baricco salvo anche seta ,senza sangue e la leggenda …si mi piacciono. erri de luca lo prendo dal verso giusto e poi apprezza il vino rosso percio’.. 🙂

  3. Questo invece a me ricorda questo film:
    Il teorema del delirio
    davvero molto intenso, seppur claustrofobico per via dell’ambientazione e delle riprese.

    • Ne ho sentito parlare e stavo per vederlo, qualche tempo fa. Poi ho dirottato sul Drugo. 🙂
      Comunque credo che lo vedrò, almeno quando mi passerà questa voglia di usare il mio tempo libero come contenitore di cazzate.

  4. viene quasi da consigliare in caso di caldo africano, però in numero pari, da un lato e dall’altro, per creare un refolo raffreddatorio! 😀

    • Mi sa che è la cosa più sensata che è ma venuta in mente a qualcuno su sta cavolo di trapanazione! Fatto sta che tanto sono parecchi quelli che hanno molto spazio nella scatola cranica, altro che refolo, qua si parla di bufera.

          • terribile! della lobotomia sapevo – anche allen ginsberg negli anni 50 è stato ” trattato ” per curarlo dall’omosessualità (!!!) – ma i buchi poi! vabbe’ l’unica ragionevole spiegazione sta nel fatto che è una pratica irragionevole – con la buona pace di quelli che non si farebbero mai bucare neppure le orecchie. ma poi, a pensarci bene, persone così sanno cosa farsene della nostra ragionevolezza?

            • Non credo proprio. Sinceramente la mutilazione del corpo non l’ho mai apprezzata, di qualunque natura, se poi è rituale è peggio. Poi ognuno fa quello che gli pare.
              E comunque io scoperto dell’esistenza di questa pratica tramite fumetto e all’inizio pensavo fosse una pratica limitata. Invece era parecchio diffusa in tutto il pianeta, non solo nei paesi meno “evoluti”.

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