Mercante di conforto

Sta tranquilla, non farà male. E’ il mantra che ripeto quando l’ago buca l’epidermide e raggiunge la vena. Quando lo stantuffo scende e inietta la dose di eroina. Le tengo la mano. E’ sudata, trema come in preda ad un attacco di febbre scossa da brividi di freddo, è spaventata ed al contempo eccitata e mi guarda come se fossi il suo salvatore. Questa volta è una ragazzina di vent’anni. L’ho trovata in un bar nei pressi dell’università china su libri che non leggeva. Gli occhi scavati dall’assenza di sonno e una reazione di spavento quando le ho rivolto la parola. Non dovuta al mio aspetto, ho una faccia che mette a proprio agio, piuttosto all’annegamento nei suoi pensieri da cui l’ho tirata via con forza. Lontana da casa, incapace di far fronte allo studio e alle aspettative dei genitori. Sfinita da amicizie inconsistenti e interessate, da passioni vuote di qualunque affezione. Più la mia espressione si faceva preoccupata, apprensiva, più si consolidava in me la sicurezza di aver trovato la donna giusta.

I primi tempi sono io che mi occupo di loro. Parliamo, le conforto, le ascolto. Condivido il mio passato, sempre diverso, il più adatto. Faccio sentire che ho bisogno di loro più di quanto loro ne abbiano di me. A volte scopiamo, meno spesso di quanto si possa credere. Poi scaldo il cucchiaio e riempio la siringa, lego il laccio emostatico attorno al braccio e le faccio la dose. Eseguo questo rito per tre o quattro volte, raramente più a lungo, poi inizio a parlare del problema di recuperare la materia prima. Dei rischi. Dei costi. Nonostante l’appartamento, i mobili non svedesi, la televisione e la collezione di dischi. Non la macchina. E pagano, sinceramente preoccupate di aver dato tanto fastidio. E pagheranno sempre.

La mia clientela è completamente femminile. Fanno meno problemi, sono più orgogliose e hanno paura a raccontare del loro vizio in giro. Inoltre ci lega un rapporto speciale. Quando le loro necessità aumentano e vanno oltre la loro disponibilità economica, quando divento troppo caro, il legame si spezza e non possono fare altro che andare a cercare conforto in strada. Dove non ci sono né parole né carezze. Solo roba a buon mercato.

Annunci

50 risposte a “Mercante di conforto

    • “La” faccia di bronzo. 🙂
      Il problema del conforto è che lo puoi trovare in una miriade di cose, davvero tante. E se ci pensi, ci sono un sacco di porcherie che ti fanno sentire bene sul breve termine.

  1. Il tuo post mi fa pensare al film “Il cacciatore di anoressiche”, inquietante e vero come pochi.
    Ci si ciba degli altri, delle loro debolezze. E le si manipola, le si vende.
    Bello schifo. Ossimoro che rende.
    Ciau

  2. ps.: ed ho appena scoperto che è una storia vera e il film è stato tratto dal libro in cui lui annunciava quello che avrebbe fatto. mamma mia…e chi dorme stanotte. mica lo sapevo.

  3. davvero un bel film il cacciatore di anoressiche, davvero un bel racconto questo. ma come ti piace ribaltare i punti di vista! capisco il libro che mi hai consigliato adesso : )

    • Sono di un’idea fondamentale: bisogna poter salire il più in alto possibile così che l’orizzonte si veda sempre più ampio. E il libro di Saramago è stato per me una gran bella scala.

      p.s.
      Ma comunque sto film non l’ho mai visto e quando ho scritto il post nemmeno sapevo che esistesse. Non è che ora vengo pure accusato di plagio…. Vabbè che l’ho fatto mille volte.

      • dovresti guardartelo, merita. e ti accorgerai che ne ricordasolo le atmosfere, la storia è un’altra. il bello è che hai centrato proprio il personaggio del cacciatore!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...