Fenomeni che paiono normali

Vi sono domande a cui non ho saputo dare risposte. Tali quesiti si ripropongono nel tempo ogni qual volta compare uno dei custodi di cotanti misteri. Sono ingenui portatori di un fardello da cui sono al contempo attratto e spaventato. Il pudore mi vieta di porre domande delucidatrici. Timoroso di apparire spavaldo nella sete di conoscenza o stupido ignorante riguardo al fenomeno blocco ogni mia velleità conoscitiva sul nascere. Eppure la curiosità mi corrode da tempo immemore e non credo passerà molto prima che si trasformi in faccia tosta.

Non ho mai capito la necessità da parte delle donne di dimenare il bacino ogni qual volta un pantalone impertinente è sceso al di sotto del livello di guardia. Le dita si agganciano ai passanti della cintura e tirano su mentre i fianchi scuotono accompagnando l’operazione. Suppongo, e sicuramente sbaglio, che sia sufficiente usare la forza che risiede nelle braccia per un gesto del genere, eppure il complemento delle anche risulta fondamentale. L’unica idea che mi sono fatto, fantascientifica è dire poco, è che le femmine usino in realtà calzoni diverse taglie più piccole di quanto necessitino e la mossa serve ad insaccare con maggiore efficace le proprie cosce. Ma queste sono supposizioni prive di qualunque controprova scientificamente plausibile.

Il significato del colletto della polo alzato mi sfugge completamente. Essendo l’indumento estivo non vedo necessità alcuna per proteggere il collo dalle temperature elevate che la stagione porta. Sono molti, i personaggi, che fieramente vagano a nuca coperta, fregandosene del sudore che inamida il cotone e delle vampate che i più sensibili soffrono al solo osservarli. Io stesso abuso del bavero rialzato, ma stiamo parlando di cappotti, di stagioni fredde e dei miei insensati problemi con le sciarpe. Altra cosa inquietante è che tutti questi temerari accompagnano lo stile con un sorriso da vecchio marpione, da chi la sa lunga su come gira il mondo e le femmine che lo abitano. L’occhio è sbrilluccicante, e rarissime volte non sono accuratamente rasati. Sarà un caso, ma ci vedo una certa maniacalità. Conan Doyle avrebbe sicuramente trovato un soluzione al mistero, senza ricercare nella mancanza d’igiene le motivazioni alla base del fenomeno.

Il saluto è un gesto naturale, che si scambia con grande frequenza e che ricorda il legame che intercorre tra gli uomini. Anche gli sconosciuti sono meritevoli di un cenno. La discrezione di chi ha da riceverlo e di quando e in quali occasioni innescarlo è tutta nelle mani della cultura e dell’educazione dell’ossequiante. Ciò che mi sfugge è l’estremizzazione dell’evento e la necessità di scambiare cordialità degne del ritorno dallo spazio con persone che si vedono con assiduità. L’esasperazione si manifesta anche nella fisicità della riverenza. La mascolinità si appura per mezzo di strette di mano vigorose, pacche sulle spalle che stenderebbero un rugbista e volgarità gratuite ma tanto tanto divertenti. Le signorine fanno cose molto simili, ma in salsa rosa. L’apex si raggiunge tra i gameti opposti. In questi casi gli arti diventano tentacolari. Abbracci, carezze e baci si sprecano. Lo schioccare delle labbra sulle guance è tanto più vigoroso quanto maggiore è la gioia di rivedersi, fossero anche dieci i minuti trascorsi dall’ultimo incontro. I cavalieri divertono le pulzelle distratte aggrappandosi ai loro fianchi fermamente, le mani involontariamente prossime al petto paiono gli artigli di una belva intenta a sopprimere una preda nel suo ultimo slancio vitale. Non so in che modo motivare questa fiera degli eccessi. Avrei bisogno di un cultore del thriller o un maestro dell’horror più raffinato per riuscire finalmente a portare la verità a galla, ma non mi abbandona la testa l’idea balzana che a comandare le relazioni siano gli ormoni, e non l’encefalo, e che quindi tutto quanto è figlio di una incapacità primordiale di controllo delle pulsioni animali.

Come avete potuto leggere i quesiti che mi pongo davanti non sono per nulla banali. Non mi sono soffermato su domande di tutti i giorni quali il senso della vita (approssimabile a 42), è nato prima l’uovo o la gallina (a mio parere le galline non esistono e le uova sono una invenzione del capitalismo) e per quale motivo le donne vanno in bagno sempre in coppia (a questo problema non ho mai osato azzardare ipotesi). Ho semplicemente voluto condividere una piccola parte di quei grandiosi misteri che mi fanno arrovellare il cervello e lasciano le mie notti insonni.

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46 risposte a “Fenomeni che paiono normali

  1. Sai,adesso che ci penso bene,nemmeno io ho mai capito il senso di quei colletti delle polo all’insù -_-” .Mi sono sempre risposta dicemdomi che il coatto/tamarro è infrattato in ogni dove,e puntualmente ZAKKETE!Quando meno te l’aspetti spunta fuori a contaminare il mondo e a farci fare due risate di gusto!
    Quanto al “movimiento secsi” ti svelo un segreto..jeans elastocizzato e taglie piu piccole,e anche tu potrai diventare il principino del reggaeton!!! :mrgreen:

    • Oh mio dio…. al jeaaaans elasticizzato non ci avevo pensato. Però il principino del reggaeton no, ti prego questo no.

      Il colletto però qua appartiene anche al gagà, oltre che al coatto/tamarro. Ho bisogno di una teoria unificatrice.

  2. Ammetto di essere anche io un’ancheggiatrice folle quando il jeans scende sotto il livello di guardia..ma non chiedermi perchè! Adesso che me lo hai fatto notare smetterò di sicuro.. chissà quanto avrò fatto ridere chi mi guardava in questi momenti di massima espressione del mio charme! 🙂

    • No no, tranquilla. L’ancheggiamento avrà fatto ridere pochissime persone (tipo qualcuna come me che si fa problemi assurdi), il resto degli uomini normali lo vive con normalità. 🙂

      • 1-continuare un importantissimo discorso che si stava facendo al tavolo, perche si sa che non è possibile interrompersi nemmeno x fare pipì quando un racconto è davvero (davvero sottolineato) importante.
        2- tenere la borsa l’una dell’altra.
        3- anche se non ti scappa, quando un’amica dice “vado in bagno, qualcuna viene con me?”, in quel mometo realizza che devi farla.
        4- scoprire insieme l’ambiente bagno del tal locale, tal casa, tal ristorante.
        5- sistemarsi a vicenda capelli, abito, scarpe, trucco, ecc, tutte attività che richiedono una compagna.
        6- semplice lesbismo, anche se a mio parere questa è una spiegazione molto rara.

  3. Ho due polo nell’armadio e spesso ho la pulsione di provare ad alzare il colletto per provarne l’ebbrezza. Ma solo in casa, perchè poi mi guardo allo specchio e vedo riflesso uno sfigato..
    Però anche io dimeno il bacino quando mi alzo le braghe, mi serve per creare meno attrito tra pantalone e buzzetta da birra. Non vorrei si sciupasse (la buzzetta, dico).

    • Capisco la sensazione del colletto alzato. Un paio di queste mattine m’è capitato di guardarmi allo specchio (cosa rara per me) dopo aver messo a mo di scimmione la prima polo buttata nell’armadio. Ho visto riflesso un idiota sbruffone col colletto all’insù (solitamente vedo solo un idiota).

      Ora che mi hai raccontato del tuo dimenamento avrò gli incubi per una settimana.

  4. il saluto, vogliamo parlarne? quanti baci dare? nell’ultimo riunione di famiglia ho salutato 18 persone diverse con baci in numero variabile…chi ne voleva uno chi due e chi tre perché due porta sfortuna…e un bel ciao non basta, no?

  5. Pingback: L’omino col bavero alzato | Maumozio·

  6. so’ problemi… non ancheggio non alzo il colletto delle polo ma …..
    sono una baciosa tremendaa!!!
    😀 baci su entrambe le guance e abbracci sorrisi e spalanco gli occhi come la pimpa!
    e’un arte credimi…lo sai che non metto il rossetto solo per poter esternare la mia gioia d’incontro
    senza far chiazze??… anche se ci vediamo piu’ volte al giorno!! bacio anche i cani!
    i miei clienti sono rassegnati ed i miei amici anche…. cmq ai funerali non dico mai frasi inutili
    se hai avuto un lutto non ti riempiro’ le orecchie di banalita’..no ti abbraccio stretto/a e ti tengo li’ un attimo in piu’ perche’ ci sono…La fisicita’ amico mio e’ tutto…ma deve essere genuina!!!!
    ahh gia’ …io vado in bagno da solaaaa!!!!

    • Non sei comunque perdonabile, Ariel. Per niente! 😀
      Sono sicuro che con te avrei problemi, e tu avresti problemi con me. Tutta questa fisicità non la riesco a capire, forse perchè ci associo cose strane (ma mica tanto).
      E comunque non tentare di discolparti dichiarandoti non affetta dagli altri fenomeni…. 😉

      • lo so e’ un casino…lo sai che quando incontro unao perfetto sconosciutoa stringo la sua mano ma se e’ calda ed il mio naso gelato come il resto la trattengo ed esclamo “che mano calda ” fantastica! nessuno ad oggi mi ha ancora picchiato…ti assicuro che non c’e’ niente di sessuale in questo mio desiderio di avvicinamento fisico .Mia madre dice che sono sempre stata cosi’….pero’ anche da piccola andavo in bagno da solaaa!!!…senti allora se ti incontro posso almeno baciare il tuo gatto???? 😀

        • Hai il mio permesso, ma il gatto non è uno che si fa coccolare e sbaciucchiare a piacimento. Per niente.

          E comunque lo so che tu non hai alcun doppio fine, ma sono gli altri che lo immaginano. Anzi no, sono io che essendo un maniaco associo tutto alla sessualità. In senso freudiano, è ovvio.

          • hai ragione purtroppo c’e’ chi scambia genuina affettuosita’ per un invito sessuale c’e’ da dire che basta essere coerenti e il soggetto in errore rimbalza sulla lastra del bacio sulla guancia fino a che si stanca ed allora di solito si rassegna ad ottenere gia’ quella meravigliosa “cosa” chiamata amicizia attenzione affetto……i gatti difficili non li considero sto li’ con aria indifferente e poi aspetto….prima o poi arrivano…e quando meno se lo aspettano li sto gia’ grattando sotto la gola e la panciotta pelosa !!! sto attenta alle unghie cmq….sono come certe persone 😀 grazie del permesso!!

  7. Se a sociologia del crimine e della devianza ad un prof. ricercatore venisse in mente di usare i tipi dei tuoi post da studiare, io cambierei facoltà.
    n.b. I baci sulla guancia manco si stesse tornando da 10 in Perù, li odio!

    • Ma perchè? sono dei personaggioni esagerati e interessantissimi. Secondo me a sociologia del crimine e della devianza starebbero più che bene.

      Siamo in due a odiare sti baci appicicosi e insensati, allora.

  8. baci solo con gli intimi. da evitare quelli dei colleghi a inizio e fine anno scolastico per salutarsi! dopo sei costretta a disinfettarti – fa caldo sia a giugno che a settembre! 😦 non vado in bagno accompagnata, vedo solo le mie alunne che mi chiedono sempre di andare in bagno in compagnia per reggere la porta che non ha la chiave, e fanno bene! quanto al colletto alzato, be’ le polo con il colletto abbassato sono esteticamente orribili, meglio evitarle. d’inverno il colletto alzato protegge la cervicale, si può optare per i capelli lunghi, io ho quelli in dotazione! 😀 e non porto jeans aderenti, fanno venire la candida! 😀

  9. Ciao Rocco, Nella vita ci sono chi “inventa” una moda (vedi avv, Gianni Agnelli con l’orologio sul
    polsino della camicia) e i “pecoroni” (con tutto il rispetto per le care pecorelle) che fanno la fila per
    imitare. Così anche per il “tuo” colletto”…
    A riguardo l’ancheggiamento… farlo lievemente , quasi con nonchalance è femminile al contrario
    è volgarità gratis. (parere mio)
    Buona domenica
    Mstral

    • Si si certo. L’ancheggiamento è di sicuro un movimento interessante per il maschio, io mi chiedevo solo della necessità in quel caso. A volte esagerano davvero, e rischiano di colpire le persone che passano ai lati. 🙂

      Ricambio il buon domenica, spero la tua stia andando egregiamente.

  10. Ormoni e non encefalo, comandano. Quanto è vero..
    Mi dicono che sono un pò anaffettiva fisicamente. Freud o chi per lui ci sguazzerebbe su questa cosa. Io non lo so perchè, sarà pudore o timidezza. Ma dai baci agli abbracci alle carezze alle pacche sulle spalle o a una stretta di mano, ce ne passa. Con il mio amico più caro non ci siamo mai abbracciati e non ci salutiamo mai col bacetto. Vai a capire perchè.
    I jeans stretti…non sono comodi e le forme meglio nasconderle.
    Al bagno ci vado da sola e mi irrita quando mi chiedono di andarci in due.
    Resistenza ai clichè? Vai a capire… la foto del tuo post, quella di che è azzeccata! 🙂

    • Non ti saluti col bacetto?! Ok, è il tuo amico più caro, lo vedi spesso immagino, quindi se è uno che non hai mai visto va bene, o no? 😀

      Sull’anaffettivismo fisico penso sia pudore, io pure ho questo “problema” e mi sono imposto che in certe situazioni devo concedere qualcosa. O c’è il rischio che paio scostumato o, peggio, supponente. Ma poi, sti cazzi.

      • la seconda parte della tua risposta risponde alla prima 🙂
        scherzi a parte, il bacetto lo do a seconda delle situazioni, magari all’inizio e alla fine…magari se ci si vede per la prima volta o una volta ogni tanto. 😀
        non è un problema, credo dipenda dalle situazioni. anche con la mia amica d’infanzia non abbiamo fisicità, ma li perchè siamo fatte uguali da quel punto di vista. però quando ricevo affettività fisica sincera (e si capisce quando lo è e quando no) mi sblocca e mi fa piacere. bah, la mente umana..mistero 😉

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