Di richieste inevase

L’intoccabile è stanco. Le sue membra indolenzite non sarebbero in grado ora come ora di sopportare il peso di un impegno. Il motivo di questa spossatezza non è ben chiaro ma a volerlo comunque sapere si rischia di ricevere risposte seccate e motivazioni vaghe. Lasciarlo riposare, steso sul divano mentre recupera tutte le energie spese è l’opzione migliore, la più chiara e la meno problematica. Da questo deriva anche che l’intoccabile dorme e bisogna porre attenzione al non svegliarlo. Potrebbe sentirsi minacciato e, come qualunque belva feroce che si rispetti, azzannarti alla giugulare e farla finita con tutto questo rumore poco conciliante. Sembra sia saggio tenersi ad una distanza di sicurezza nelle ore della nanna, non è mai saggio disturbare un leone nella stagione degli amori. Altro lasso di tempo in cui parrebbe sensato non dar fastidioso al personaggio in questione è quello in cui è occupato nel concretizzare o nell’astrarre. Attentare alla sua concentrazione è come pugnalare alle spalle un chirurgo nel mentre di un’operazione a cuore aperto su un’orfana a cui è stata data la possibilità del delicatissimo intervento tramite una raccolta fondi internazionale. Con tutto lo strascico giudiziario e mediatico che un’azione tanto vile andrebbe a generare. La caccia alle streghe risulterebbe uno scherzo di cattivo gusto a confronto. Mai abbastanza vecchio per prendersi certe responsabilità, il suo animo di fanciullo lo allontana inesorabilmente da incarichi onerosi e incombenze troppo pressanti. Si andrebbe ad insozzare un’infanzia prolungata, nonostante le rughe, la perdita di capelli e le patenti di guida, di volo e per la conduzione di natanti. Ciò che in nessun caso bisognerebbe chiedere alle personalità interdette, che qui si tenta di raccontare, è qualcosa che vada in direzione opposta agli interessi del suddetto. E’ in casi come questo che non potrete fare altro che sentire il pugno opprimente del rimorso lacerarvi il petto. Si è andati oltre, si è superato il confine del buon senso e si è entrati abbondantemente nella terra delle richieste assurde e delle pretese insensate. Non si può che sentire tutta la propria stupidità nell’aver solo formulato un pensiero tanto folle che, non appagati, è stato poi trasmesso oralmente. Tutto questo dà una lezione piuttosto fruttifera, a certi tipi bisogna lasciarli in pace.

A volte capita, rarissimamente aggiungo, che l’intoccabile sia disponibile. Non c’è nulla che lo trattenga dal darvi una mano o sostituirsi a voi per alleggerirvi di un peso. La sua disposizione d’animo è delle più positive e probabilmente lo tirereste fuori da un lago di noia richiedendone aiuto. Tutto è talmente perfetto da lasciarvi di stucco e ai limiti della commozione. Ma è troppo tardi. Sono stati tanto numerosi i rifiuti, i rinvii e gli insulti che anche il solo domandare porterebbe un affronto insanabile allo stesso postulante.

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21 risposte a “Di richieste inevase

  1. distinguo tra l’intoccabile cafone ed il signore.il secondo non e’ mai stanco .Fa stancare gl’altri.
    il primo puo’ avere simpatie immotivate rare ma possibili.il secondo ha solo opportunita’ scambi di favore e nessun amico.il primo dice le parolacce il secondo le soffoca in gola a chi lo riconosce ed e’costretto suo malgrado a subirne il carisma.l’intoccabile mi sta sul piloro per antonomasia ma in questo so di essere banale quanto lui.

  2. È mio fratello! Solo che lui può toccare/disturbare/chiedere aiuto quanto gli pare. Tocca in una sola direzione.

    Dopo l’intoccabile, mi scrivi dell’impensabile?

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