Discorsi di spalle

Perché parlarmi alle spalle? Non mi sono espresso nel migliore dei modi possibili ed è facile che venga frainteso. Non ho usato un’espressione figurata, una metafora. La mia domanda non inquisisce sulla fantomatica possibilità che tu sia impegnata a trattare della mia persona nelle disquisizioni che affronti quando sono assente. Non ho velleità alcuna nell’essere nei tuoi discorsi, siano accusatori, svilenti o magari entusiastici. Della natura delle chiacchiere in cui sei impegnata, a dirla tutta, me ne sbatto altamente. Quello che mi chiedo, ciò che realmente mi preme sapere è il motivo per cui tu sia fisicamente presente alle mie spalle, distante poco più di un metro, a parlare dei cazzi tuoi con due tizi presi a caso. I due, tra l’altro, non hanno la tua stessa abitudine ma vengono contagiati da questa frenesia di scambiar parola ogni qual volta ti palesi. Hai un tono di voce che lacera le budella. Quando ti lavorano le corde vocali mi appare istantaneo alla mente il supplizio di Prometeo, eppure fuoco non ne ho mai rubato. In verità neppure gli argomenti che riesco a percepire tra una tonalità e l’altra dello stridore che emetti mi danno alcun conforto. Data la levatura morale di cui sei ammantata avrei sospettato tematiche diverse dall’eccezione che conferma la regola sulla stupidità delle bionde, dalla gara a chi è più intelligente di chi e dell’ultimo istruttore di zumba. Finora ho mostrato il mio disappunto con parole, occhiate e gesti. Non vorrei dover scoprire in tua compagnia in quale altro modo sono capace di esternare insofferenza.

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36 risposte a “Discorsi di spalle

    • Ma no!!!! Che hai capito. La tipa che mi parlava alle spalle diceva del fatto che lei, essendo bionda, era l’eccezione che conferma la regola!!! Io non ho detto niente, non ho proferito parole, non faccio commenti, sono innocente! LO GIURO!!!!

    • Ma io non evito le persone…. sono le persone che mi perseguitano! 😀

      Ma qua non è nemmeno questione di falsità, morale infima o cheneso… il problema è proprio di buona educazione. Lo vedi che ho da fare?! Cosa diavolo hai da parlare così azzeccata a me?!?! Cosa ti costa allontanarti, uscire dalla porta, scomparire dalla mia vista e soprattutto dal mio campo uditivo?!

      • Te devi essere dolce come un limone sotto sale, eh?
        Avevo inteso che le tue motivazioni fossero più “superficiali” (ma anche senza virgolette :P). Io, invece, la stupidità e l’invadenza ancora le reggo. Cerco di non chiudermi agli altri, io…

        • Dolce come un limone sotto sale? Io lo spero. Qua nessuno pare se ne sia accorto. Credono tutti che scherzo.
          E io ho ovviamente solo motivazioni superficiali! Ci tengo che si sappia…
          Continuo a ripetere che non è questione di stupidità o invadenza. E’ tutto più semplice: ho da fare, sono impegnato quindi non scassare!

          E fai bene a non chiuderti, tu…

          • Forse sei solo un pò stanco e se è così, ti capisco.
            P.S.: Non mi prendere mai sul serio, mi piace entrare in empatia con gli altri usando l’ironia. Spero si sia capito.

  1. MICIDIALE!

    Io l’ultima cosa che ho captato dietro le spalle è stato questo dialogo:
    “Siamo andati a fare la Bologna-Firenze, hai presente?”
    “Sì, certo.”
    “Solo che quest’anno c’abbiamo provato in 4 giorni, non in 6.”
    “Cazzo!”
    “E cosa ci combina Roberto? Che al terzo giorno s’è mangiato il gel per alleviare gli strappi muscolari pensando che fosse quello energetico. Abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza, s’è fatto una lavanda gastrica, il coglione.”
    “Non ci credo!”

    È stato bellissimo.

  2. ciao Rocco,
    appunto… si parlava di “cicale” :mrgreen:

    le donne bionde sono un enigma, credo abbia ragione Ariel, quelle tinte vivono una spersonalizzazione negativa tipo:
    “cazzo mi sono fatta bionda e nessuno mi caga, mi tocca attaccare pezza e alzare il tono di voce”

    TADS

    • Cavolo, ste cicale. Ad urlare sono tutti geni. A prescindere dal colore dei capelli. Comunque non credo sia una questione solo somatica a spingere le persone a certi comportamenti. Secondo me è più questione di un circondario che troppe poche volte le ha intimato il silenzio.

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